mercoledì 16 dicembre 2009

Scoperta la sostanza che attira le zanzare su animali ed esseri umani

Si deve a due entomologi statunitensi la scoperta, assai recente, del componente emesso dal corpo umano in grado di attirare, ben più dell'anidride carbonica espulsa con il respiro, le fastidiose zanzare Culex (Culex Pipiens Quinquefasciatus) quelle più diffuse sul pianeta Terra e causa della trasmissione e diffusione di alcune malattie anche mortali. Walter Leal e Zain Syed dell'università californiana di Davis hanno svolto una ricerca il cui scopo era soprattutto quello di trovare un rimedio efficace contro il Virus del Nilo Occidentale (WNV) che causa diverse migliaia di vittime ogni anno in tutto il mondo. La sostanza in questione, presente anche nel corpo umano, è il Nonanal o Nonaldeide, un composto chimico aromatico formato da carbonio, idrogeno e ossigeno che gli studiosi definiscono “semiochimico” (dal greco antico semeion=segno) in quanto trasmette un messaggio. In che modo, quindi, le zanzare Culex riescono ad identificare le proprie vittime? Attraverso le minuscole antenne di cui sono fornite. Alle estremità di esse, infatti, sono situati alcuni neuroni recettori olfattivi (ORNS) - in gergo “sensilli” - infallibili nel captare tracce anche minime di Nonanal (in italiano Nonanale) anche a grande distanza. Il resto lo fa l'anidride carbonica emessa dagli esseri viventi con l'espirazione. Quando le femmine di questi insetti, nocivi per l'uomo e per gli altri mammiferi, pungono le loro vittime per nutrire le larve, diventano i vettori del virus del Nilo e di altre malattie come la malaria e sono in grado di infettare migliaia di esseri viventi nel momento in cui ne suggono il sangue. La scoperta dei due scienziati americani è fondamentale per due motivi, innanzitutto perché sino a poco tempo fa nulla si sapeva di fondamentale circa il modo in cui le zanzare riescono a trovare le loro prede e - cosa non meno importante - perché d'ora in poi gli scienziati avranno un'arma in più per riuscire a debellare alcune malattie ancora mortali per l'uomo. Il passo necessario per garantire a Leal e Syed di essere sulla strada giusta è consistito, dapprima, nel sottoporre alle punture delle zanzare Culex sia alcuni animali che molte persone di età e provenienza geografica diverse su cui di volta in volta venivano testate sostanze differenti in grado di attirarle (la tecnica utilizzata è la SPME o micro-estrazione in fase solida e consente di estrarre sostanze volatili senza disperderle nell'ambiente) e poi nel costruire alcune trappole contenenti dapprima la sola anidride carbonica e, in un secondo momento, un composto di Nonanal e anidride carbonica. I risultati sono stati confortanti, in quanto il maggior numero di insetti è stato catturato grazie al composto. Ciò spiegherebbe anche perché alcune persone sono pressoché ignorate dai temibili insetti che infestano le nostre città mentre altre ne divengono il bersaglio ideale ad ogni inizio di bella stagione e fino ad autunno inoltrato. Lo scienziato John Carlson, che ha analizzato i risultati della ricerca di Leal e Syed (pubblicata su the Proceedings of the National Academy of Science, http://www.pnas.org/content/early/2009/10/23/0906932106.full.pdf), ha affermato che essa rappresenta «un passo fondamentale per capire come le zanzare inseguono le persone per cibarsi del loro sangue». Sonni tranquilli, quindi, d'ora in poi, per le migliaia di persone che ogni anno nel periodo estivo vengono prese di mira dalle zanzare e se ne vanno in giro mostrando decine di punture soprattutto agli arti inferiori. E tutto per un odore naturale.


Lidia Borghi

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