lunedì 15 febbraio 2010

Le proprietà curative del Lapacho

“Tabebuia impetiginosa”, “Tabebuia ipè”, “Pau d'arco”, “Lapacho”, “Ipè Lapacho”, “Ipè roxo” sono alcuni dei nomi popolari con i quali si è soliti chiamare la Tabebuia avellanedae Lorenz, una pianta della famiglia delle Bignoniaceae originaria della foresta amazzonica ma diffusa anche in Brasile, Bolivia, Perù, Paraguay, Argentina, Isole Vergini e Bahamas. La fama delle sue proprietà curative si perde nella notte dei tempi, tanto che gli Incas la consideravano una pianta sacra (“Tajy”) dalla cui corteccia, ridotta in strisce sottili, erano in grado di estrarre il principio attivo, che veniva disciolto in acqua calda e somministrato sotto forma di decotto. Alla vista il Lapacho si presenta come un maestoso albero d'alto fusto dai fiori rosa, rossi, porpora o gialli il cui legno, assai massiccio e compatto, viene impiegato per creare pavimenti ed altri complementi d'arredo. Si stima che la sua resistenza al fuoco sia pari a quella del calcestruzzo, tanto da meritargli il titolo di “Ironwood” o legno di ferro. Gli indiani dell'America meridionale ne conoscono da secoli le caratteristiche antibiotiche, antisettiche, antinfiammatorie e depurative che hanno reso il Lapacho famoso in tutto il mondo, in quanto esso è in grado di curare persino le infezioni micotiche, gli eczemi, la psoriasi, l'ulcera gastrica e duodenale, l'asma, alcuni tipi di leucemia, la candidosi e le cistiti recidivanti. Inoltre è un depuratore del sangue e del sistema linfatico, contribuendo inoltre a regolarizzare il sistema immunitario anche in caso di terapie antitumorali prolungate. Dobbiamo, tra gli altri, al botanico brasiliano Walter Accorsi la diffusione del Lapacho ad uso terapeutico in epoca contemporanea (anni '60 del secolo scorso). Quali sono i princìpi attivi della “Tabebuia avellanedae”? In primo luogo gli Antrachinoni o fattori – A e i Naftochinoni o fattori – N, sostanze di un colore che varia dal giallo all'arancione, che hanno proprietà antitumorali, immunostimolanti, antivirali, battericide, funghicide e antiossidanti. All'interno della corteccia della “Tabebuia” ne esistono di diciotto tipi, tra cui il Lapacholo, isolato per la prima volta nel 1884, il coenzima Q10 e la vitamina K (potassio). Seguono i Tannini (antiossidanti naturali presenti anche nel vino), i Flavonoidi (la vitamina P, dal potere antiossidante, presente in frutta e verdura), gli alcaloidi (analgesici, sedativi e ottimi per curare l'aritmia) e le saponine, sostanze che preservano l'organismo dallo stress. Si presume che la grande varietà terapeutica di questa pianta pluviale sia dovuta all'estrema compattezza e conseguente resistenza della sua corteccia, la quale è così in grado di difendere l'arbusto dall'attacco di virus, batteri, muffe e temperature troppo basse. In particolare, il Lapacholo è ancora oggi studiato per le sue proprietà anticancro (una sua caratteristica importantissima è quella di interferire con il metabolismo dell’ossigeno delle cellule tumorali, impedendo così la respirazione cellulare) e nella cura della malaria, nonché per le sue capacità immunostimolanti e ricostituenti. Siamo quindi di fronte ad un rimedio naturale ad ampio spettro la cui somministrazione può avvenire sia mediante decotti, infusi o tisane (il famoso tè degli Incas, la cui assunzione, lontana dai pasti, viene consigliata nel numero di otto tazze al dì per un'azione d'urto, per poi scendere in modo graduale a due tazze/die – Fonte: Herbal Tonic Therapies di Daniel B. Mowrey, Ph. D, 1993, Keats Pub. Inc. USA), sia ingerendo l'estratto secco della corteccia racchiuso in casule di gelatina alimentare, sia sotto forma di pomate ad uso topico per curare eczemi, micosi, dermatiti e tanti altri disturbi cutanei. Inoltre la sua caratteristica di inibire i batteri gram-positivi (stafilococchi e streptococchi) responsabili, tra l’altro, delle infezioni delle prime vie respiratorie, rende il Lapacho un rimedio certo nella cura delle bronchiti che tendono a cronicizzare. Le principali tribù che utilizzavano il Lapacho prima dell'arrivo dei Conquistadores europei in America del sud erano quella dei Guarani e dei Tupi – Namba che usavano la corteccia sminuzzata dell'”Albero Divino” sotto forma di decotti, nonché le popolazioni andine dei Calla – waya, dei Quechua e degli Aymara, che chiamavano il Lapacho con il nome di “Taheelbo”. La forza del Lapacho sembra risiedere proprio nell'azione combinata dei tanti princìpi attivi che lo compongono. Da qui l'ampio spettro di utilizzo della corteccia di un arbusto fra i più antichi del mondo la cui esistenza era nota persino ai Vichinghi e i cui effetti secondari indesiderati sono minimi e tendono a scomparire con l'aumentare dell'assunzione nel tempo. Ciò significa che la medicina tradizionale può trarre un ottimo ausilio dall'uso combinato di farmaci di origine chimica e Lapacho per curare una grande varietà di disturbi. A patto che abbia infine termine l'abbattimento indiscriminato di alberi della foresta amazzonica – e non solo di quella – per lasciare spazio a terreni da coltivazione che presto si ridurranno a zone desertiche e faranno sì che vadano perse per sempre le proprietà curative di alberi come la Tabebuia avellanedae Lorenz. La natura ha tutte le risposte ai quesiti umani. Varrebbe la pena di lasciarla parlare.


Lidia Borghi

58 commenti:

  1. Nel caso di un cane, del peso di 20 chili, malato di leishmaniosi che dosi se ne consigliano? Grazie
    Gianni Foresti (Pavia)

    RispondiElimina
  2. Buona sera, Gianni. Il preparato che uso io è quello in capsule con dosaggio 300 (confezione da 60 capsule, della casa "Farma Planta, la farmacia naturale"). Puoi ordinarla presso la tua farmacia di fiducia. Per una persona di medio peso che deve risolvere problemi di forte infiammazione renale oppure per lenire gli effetti di una cistite batterica, è sufficiente una capsula una volta al dì a stomaco pieno, in quanto si tratta sempre di un forte antinfiammatorio, seppur naturale. Per un animale come il tuo, tieni conto che puoi iniziare con mezza capsula al dì: puoi aprirla comodamente e, a occhio, versarne metà del contenuto nella pappa del tuo cane. Non dovrebbe avere odore o sapore ma non si sa mai. Puoi provare questo dosaggio per tre o quattro giorni e poi vedi che effetto fa all'organismo già provato dalla malattia. Se ti accorgi che c'è un miglioramento effettivo, puoi continuare così, altrimenti puoi aumentare di poco il dosaggio. Credo che una capsula intera al dì sia troppa, la consiglierei più ad un dobermann adulto o ad un alano, il cui peso superi i 25 kg. Ti va di farmi sapere se il tuo cucciolo migliora? Mi farebbe molto piacere. Un caro saluto e grazie per avermi scritto!

    RispondiElimina
  3. Grazie per questo bell'articolo, mnon ti dispiace se uso qualche frase per il mio blog? ovviamente citerò la fonte, ciao

    RispondiElimina
  4. Ciao! Ma certo che puoi usare qualche frase per il tuo blog, anzi! Ne sarò molto lieta.
    Lidia

    RispondiElimina
  5. Cara lidia, ho on casa lapacho per infuso. Quanto e quando usarlo? Anche tre tazze al giorno? Le indicazioni dell'erborista sono un chicchiaio per litro d'acqua
    Grazie Sonia

    RispondiElimina
  6. Cara Sonia, grazie per avermi scritto. Il consiglio che posso darti - anche se non so che cosa tu debba curare - è quello di preparare un infuso (ricorda che deve bollire almeno per cinque minuti) con le dosi consigliate a te dalla persona dell'erboristeria. Se necessario puoi aumentare la quantità di lapacho a due cucchiai rasi. Puoi consumare il composto così ottenuto nell'arco dell'intera giornata, se disponi di un thermos. Ti suggerisco infine di assumerlo tiepido. Fammi sapere!

    RispondiElimina
  7. Gentilissima Lidia sono da poco venuta a conoscenza dell'esistenza di questo rimedio e vorrei chiederle per la mia cagnolina di 5 anni peso 15 kg circa , affetta da dermatite autoimmune se il rimedio può risultare efficace come io credo, e nel caso in tintura madre quante gocce somministrargliene. Consideri che nelle fasi acuta solo con deltacortene si riesce a calmarle prurito e bollicine nonchè spellature intorni agli occhi. La ringrazio anticipatamente per le indicazioni che vorrà darmi.

    RispondiElimina
  8. Buona sera Marzia, grazie per avermi scritto. Senz'altro il lapacho è in grado di sfiammare di molto la Sua bellissima canina, in ogni caso non con la tintura madre - di solito in macerato idroalcoolico per cui irritante - con cui vai a rischio che la poverina faccia i salti dal bruciore, se le fai degli impacchi con la t.m. Inoltre di solito il lapacho non si mette direttamente su piaghe od escoriazioni. Due le alternative possibili, quindi, una a livello topico e l'altra a livello di ingestione: sulle piaghe ti consiglio una tintura madre di calendula, lenitiva e non fonte di bruciori, allungata con acqua sterile e qualche goccia del miracoloso Tea Tree Oil, che rigenera pure i tessuti (per le dosi potresti farti consigliare dal/la farmacista di fiducia), da mettere a mo' di impacco con garza sterile sulle parti da trattare, contorno occhi compreso e a livello alimentare, dato che il lapacho svolge al meglio proprio così la sua funzione sfiammante, potrebbe usare una capsula ad ogni pasto, mescolando nel cibo che dà alla piccola il contenuto in polvere. Vedrà che così la Sua canina proverà molto sollievo ed avrà il più bel contorno occhi del vicinato. ;) Mi farà sapere come va la cura?

    Lidia

    RispondiElimina
  9. Lascio qui il mio ringraziamento per averci illustrato le proprietà di questo farmaco naturale. L'ho testato da un mese sul mio cagnetto che è stato affetto da Leishmania. Non ha sopportato la cura di antibiotici della veterinaria, troppo forte per lui la dose consigliatami dalla stessa (forse crudele) e quindi dopo qualche episodio di vomito e di sofferenza ho optato per il LAPACHO. Ottima riuscita. L'ho assunto prima io però e devo dire che funziona! Adesso il mio canetto è in forma, gli è tornato l'appetito, ha un bel pelo, si gratta meno, perde meno peli ed è vivace.

    RispondiElimina
  10. Non può immaginare che piacere mi faccia apprendere che il Suo cagnino sta bene. La ringrazio molto per avermene messa a parte. L'augurio di una salute sempre più robusta per il Suo amico animale

    RispondiElimina
  11. Complimenti per il bellissimo articolo Lidia! Io ho acquistato del Lapacho taglio tisana che uso per me ma lo vorrei dare anche a Neve, cagnolina di 2 anni con un problema (sembrerebbe di carattere autoimmune) all' intestino che l'ha portata ad una lunga pancreatite. Ora sta meglio e mi è stato consigliato il Lapacho anche per leiper rinforzare il sistema immunitario e combattere le infezioni. E' sufficiente una tazzina di tisana al giorno? la cagnolina pesa 8,4 Kg. Grazieee!!!

    RispondiElimina
  12. Grazie, FranciNeve. Quella che mi dai è davvero una bella notizia. Questo potente antinfiammatorio è una manna per i nostri piccoli amici a quattro zampe e voi me lo state dimostrando. Secondo me una tazza di tisana per la tua animaletta è più che sufficiente. Tienimi informata, se ti va. Ci tengo...

    RispondiElimina
  13. Salve Lidia, ho acquistato il lapacho e lo vorrei assumere per contrastare influenza e infiammazioni all'apparato digerente, ma a prescindere come prevenzione; siccome le info sulla preparazione sono molto diverse (prese da internet), mi potrebbe dire con cura come preparare il decotto?Quantità, acqua, quando aggiungerlo (acquafredda?) quanto deve bollire e quanto deve restare a riposo prima di filtrarlo? cio che rimane dal filtraggio si puo utilizzare su ferite? grazie mille, Cristian

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buon pomeriggio Cristian,
      Il decotto è semplice da fare. Io di solito faccio bollire per cinque minuti
      il prodotto, mettendo il Lapacho a caldo ovvero quando l'acqua sta già
      bollendo. Subito dopo si può bere dopo il filtraggio. Per quanto riguarda
      ferite e scalfitture, non ho mai provato ma forse varrebbe la pena che Lei
      provasse e che, poi, mi dicesse come si è trovato. Io so che i cataplasmi
      dovrebbero funzionare... Del tipo: una pezza imbevuta di decotto filtrato
      messa sulla parte interessata e tenuta ferma da una benda. Provi e poi mi sappia dire. E mille grazie per il contatto!

      Elimina
  14. Buonasera , mi piacerebbe assumerlo per un problema di leucopenia collegata alla sindrome di sjogren / non assumo farmaci chimici, mi curo con agopuntura e ganoderma lucidum e sto abbastanza bene..se non che ho un problema di hpv nel pap test - anni fa l'avevo assunto e il pap era andato a posto ...però non avevo problemi di malattia autoimmune ...secondo lei potrei assumerlo e a che dosi? In internet leggo che va bene anche x m. Autoimmuni ...grazie mille in anticipo :))

    RispondiElimina
  15. Buon pomeriggio, mi dispiace non poter esserLe utile poiché non sono un medico, però so che molte terapeute e molti terapeuti di medicina alternativa hanno medici di riferimento cui domandare. Potrebbe provare in questo modo... Sì, anche io so che il Lapacho fa molto bene, in caso di alcune malattie autoimmuni, ma non so nulla in merito a dosi ed assunzione.

    RispondiElimina
  16. Questo articolo è stupendo! :-)
    sto usando le capsule di lapacho per il mio maremmano che ha la leishmaniosi.
    ma mi chiedevo potrebbe essere anche ottimo come prevenzione? alla fine parlano di tanti prodotti, ma sono dell'idea che derivi anche dal cane che viene punto.
    Il mio l'ha presa ad un anno, giovanissimo, e sono stata attenta, un mio vicino anche ha un maremmano, non ha mai messo nulla di diverso dal frontline, che non è considerato come prevenzione, e pure il cane ha 12 anni e gode di perfetta salute!
    Valeria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi ha lasciato ieri :(
      mi sento uno schifo per non essere riuscita a salvarlo.
      come ci si basa sulla prevenzione, un tot di giorni al mese partendo da aprile fino a novembre, o fisso tutto l'anno per dterminati periodi?

      Elimina
    2. Non puoi immaginare quanto mi dispiaccia... Per la prevenzione si può agire in vari modi, ma dipende sempre dalle problematiche da affrontare di volta in volta. Ti abbraccio

      Elimina
  17. Mille grazie, Valeria. Sì, ti confermo che per la prevenzione il Lapacho funziona alla grande, a quanto mi dicono molte persone in possesso di amiche ed amici a quattro zampe. I vostri riscontri positivi mi danno molta gioia, perché ciò vuol dire che le cure a base di questo portento della natura funzionano davvero. Continuate a mandarmi le vostre testimonianze!

    RispondiElimina
  18. Cara Lidia, una mia amica mi ha da poco fatto conoscere le proprietà straordinarie del Lapacho e mi sto chiedendo se posso darlo alla mia cagnona di 14 anni che è diabetica con leishmaniosi a titolo basso che ha problemi di pelle e soprattutto ha una forte artrosi alle zampe posteriori, in più 1 anno e 8 mesi fa ha dovuto subire l'amputazione della zampa anteriore destra a causa di un tumore molto aggressivo. Ho letto nel tuo articolo prezioso che il Lapacho è anche un ottimo antinfiammatorio naturale, a Kira sto dando un prodotto a base di artiglio del diavolo perchè gli antinfiammatori farmacologici gli hanno provocato problemi di stomaco. Ora da qualche giorno ho dovuto però ridarle l'antinfiammatorio Meloxicam perchè faceva fatica ad alzarsi in piedi e le cedevano le zampe posteriori. Volevo provare ad usare il Lapacho per lei. Potresti dirmi il dosaggio che potrei usare su di lei che pesa 29 kg e dove lo posso trovare, abito a Trieste. Grazie per l'attenzione. Tiziana

    RispondiElimina
  19. Buona sera, Tiziana. Ti ringrazio molto per avermi parlato di Kira. Secondo me, visto il peso della tua canina, puoi tranquillamente darle una capsula di Lapacho mescolata nel mangime due volte al dì, una a mezzogiorno e l'altra la sera (tieni presente che per gli umani la posologia ne prevede addirittura tre al dì). Ti indico di seguito la marca del preparato, che si può fare arrivare in tutte le farmacie italiane ordinandolo, anche a Trieste: LAPACHO 300, FARMA PLANTA. Si tratta di capsule di gelatina naturale che si possono aprire. Il contenuto è formato dalla corteccia in estratto secco standardizzato. Non ho problemi a fare pubblicità qui ad un prodotto e ad una casa che meritano ogni soldo speso... Davvero. Fammi sapere se Kira migliora. E abbracciami la stupenda città in cui abiti. La adoro. Somiglia molto alla mia Genova, città di mare anch'essa.

    RispondiElimina
  20. Grazie mille! Domani lo ordino. Ti faro' sapere sicuramente. Un abbraccio da Trieste da me e dalla nonnina Kira <3

    RispondiElimina
  21. :( solo da me non riesco a trovarlo il lapacho della farma planta, ho chiesto a più farmacie e nulla.
    Sono di provincia di Napoli, forse dovrei provare al centro. Ottimo, eccezionale, per la leishmaniosi canina, ma anche per gli esseri umani!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Shaina, ti capisco bene. Ho vissuto per tre anni ad Aversa e per me era la stessa storia con i prodotti spagirici. Questi farmaci si possono fare arrivare in tutta Italia grazie a i corrieri, ma chissà perché le farmacie del sud sono restie a prenotare farmaci di medicina alternativa. Anche se lasci loro un acconto. Assurdo! L'unica cosa che posso consigliarti è di prendere un intercity da Napoli a Roma e fartelo arrivare lì, magari prenotandolo in più pezzi presso la farmacia della stazione Termini, dove c'è una dottoressa assai gentile e comprensiva. Assurdo anche che una persona debba sborsare tanti soldi (mi riferisco al costo del biglietto ferroviario) per una cosa tanto facile da avere... Tienimi informata. E grazie per la tua stestimonianza!

      Elimina
    2. l'ho ordinato da internet su un sito di una farmacia.
      Il mio piccolo non si direbbe proprio sia malato, è pieno di energie. sono scomparsi quasi tutti i segni dal corpo (io ho usato prima del lapacho e continuato anche, succo di aloe vera, e per le ferite e croste che si formavano sul corpo dell'argilla) .
      Ho iniziato a prenderlo anche io a intervalli :)
      E' fantastico!

      Elimina
    3. Sono molto contenta, Sailor Shaina! Continua così...

      Elimina
  22. Gentile Lidia ho comprato il lapacho poiche' cercavo un buon protettivo invernale essendo soggetta a malanni di stagione ( e anche dermatiti al viso) a una fiera e subito dopo mi sono documentata quindi approfitto della tua competenza per chiederti se la quantita' di un cucchiaino per tazza al giorno potrebbe essere una buona quantita'(faccio il decotto) usata da quanto ho letto in giro per almeno due mesi.
    Un altro dubbio....e' possibile preparare il decotto almeno della quantita ' di qualche tazza che mi basti per qualche giorno cosi da non doverne ripreparare la dose ogni giorno o rischio di perderne le proprieta' curative cosi facendo?
    Ultima mia domanda se prendendo il decotto la sera puo' darmi insonnia visto che per esempio un uso giornaliero della spirulina continuativo(alga eccezionale che mi ha aiutata tantissimo contro la stanchezza fisica)mi ha dato questa problematica....credo di no essendo la corteccia diversa nelle sostanza che contiene....
    grazie mille e un saluto caro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sammy, lieta di leggere anche il tuo commento qui. Sì, la quantità di un cucchiaino va bene, se fai il decotto ed anche l'altra soluzione, del decotto per più di una tazza alla volta, è buona. Nn mi risulta che il Lapacho dia problemi di insonnia, ma è anche vero che non usando io il decotto, non potrei esserti d'aiuto; in ogni caso puoi sorseggiare lungo tutto l'arco della mattinata, per esempio, il tuo decotto, senza sforare nel pomeriggio o nella sera. Così facendo non dovresti avere problemi.

      Elimina
  23. un'amica mi ha parlato molto bene delle proprietà del LAPACHO ho una cagnona che pesa intorno ai 35 kg è la seconda volta che soffre di "gravidanza isterica" è ed molto cagionevole..si prende di tutto..vorrei provare il LAPACHO in che quantità posso dargli e se è consigliata...è troppo che prende farmaci e comunque sta spesso male grazie per il consiglio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, te lo consiglio. Vista la mole della tua canina, ti suggerisco di utilizzare l'estratto secco incapsulato di Farma Planta (titolato 300). Non fai altro che aprire una capsula due volte al dì e mescolerai di volta in volta il contenuto nel cibo umido che le darai. Lontano dai pasti è meglio di no, anche perché non sapresti come farglielo assumere. Mille grazie a te

      Elimina
  24. grazie mille per il consiglio già ordinato farò sapere come va a presto!!!

    RispondiElimina
  25. è molto grave leggere vitamina K (potassio) quando la vitamina K, o fitomenadione, non ha nulla a che fare col potassio.

    RispondiElimina
  26. Mille grazie per la segnalazione, anonimo/a che mi leggi. Ho imparato una cosa nuova e faccio mea culpa

    RispondiElimina
  27. salve, una domanda...esiste una preparazione farmaceutica a base di lapacho che possa essere utilizzata nella preparazione di una lavanda vaginale? se sì saprebbe indicarmi anche le dosi?

    RispondiElimina
  28. quali sono le proprietà del lapacho a livello topico, si cutaneo che mucoso?

    RispondiElimina
  29. Buona sera, Ilaria. Per quanto riguarda le proprietà a livello topico, sono le stesse identiche che ho descritto, a suo tempo, in questo articolo: un potente antinfiammatorio ed antisettico; una preparazione farmaceutica specifica per le levande vaginali che io sappia non esiste, ancora, in commercio, ciononostante tu stessa puoi preparare un decotto con l'estratto secco e puoi utilizzarlo per una lavanda acquistando una peretta di gomma di quelle della capienza di un litro ed usarla per eventuali problemi del tipo che a te interessa. Il decotto si fa con una discreta dose di secco da far bollire per almeno cinque minuti. Una volta raffreddatosi, lo si filtra e si utilizza la parte liquida. Tutto qui. Mi auguro di esserti stata utile

    RispondiElimina
  30. Buon giorno, sono Linda io ho appena conosciuto questa pianta eccezionale e sulla confezione si parlava anche di un azione sulla sudorazione...io ho un problema di eccesso di sudorazione e sopratutto odorosa...potrebbe aiutarmi...? grazie

    RispondiElimina
  31. Buona sera, Linda. Lieta di leggerLa qui. Io Le consiglierei di fare il decotto tradizionale, facendo cuocere per almeno 5 minuti l'estratto secco in acqua, lasciar raffreddare e quindi applicare con tamponi di garza sulle parti da trattare. Non ho esperienza personale di sudorazione abbontante ed odorosa su cui usare il lapacho, quindi ben venga la Sua eventuale esperienza in merito. La prego di tenerci aggiornate/i!

    RispondiElimina
  32. Buonasera Lidia!.. Le faccio i miei complimenti per questo articolo veramente molto interessante!!
    Le volevo chiedere un consiglio, avevo intenzione di prendere le capsule di lapacho per dei residui di streptococco che mi trascino ormai da tempo.. quante capsule al giorno mi consiglia di assumere.. e per quanto tempo? grazie in anticipo per la sua risposta

    RispondiElimina
  33. Mille grazie a Lei per aver gradito! Il mio consiglio è di assumere due capsule die a stomaco pieno, quindi dopo i due pasti principali, in modo da non dar noia allo stomaco, poiché si tratta pur sempre di un antinfiammatorio, pur se di origine naturale. Provi per un mese e poi dovrebbe ripetere le analisi, per capire a che punto sia la Sua disintossicazione.

    RispondiElimina
  34. Salve e grazie per l’articolo! Ho bisogno di un consiglio.
    Su suggerimento di un amico, che l’ha provata con successo, ho acquistato la Tabebuia della Oti, estratto secco, 500 mg.
    Ho due cani con leishmania, uno di 13 anni di circa 25 kg ed uno di 8 anni di circa 15 kg. Stanno benissimo (facendo corna…) ma vorrei fare una cura preventiva. Inoltre ho un altro cagnolino di circa 15 kg, non ha la leishmania ma ha una brutta dermatite allergica che non riesco a guarire ed è un po’ debilitato in generale. Secondo lei quante capsule dovrei dare ad ognuno di loro? Per la cura preventiva, c’è un periodo dell’anno in cui è preferibile agire o va bene un qualunque periodo?
    Grazie infinite!

    RispondiElimina
  35. Buona sera, Daniela. Grazie per avermi scritto. Per i due cani ammalati consiglierei due capsule al dì. Non so quanti pasti facciano i Suoi animali: se fossero due, la divisione sarà più facile; qualora fosse uno soltanto nell'arco della giornata, come molte persone mie conoscenti fanno, si regoli come meglio crede, mescolando l'estratto secco delle capsule al cibo che ingeriscono ogni giorno. Per la dermatite allergica del cagnolino, Le consiglio il decotto con l'estratto secco fatto bollire per almeno 5 minuti e poi passato freddo e filtrato sulla parte da trattare con impacco a mezzo garza. Per quanto riguarda il periodo migliore, io personalmente non saprei dirLe, ma agirei al più presto. Mi tenga informata, se Le va.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie infinite! Purtroppo il tipetto con la dermatite non si lascia avvicinare facilmente, ha vissuto a lungo in un canile lager ed è traumatizzato cronico. Mi sa che sarà impossibile fargli gli impacchi. Casomai per ora glielo do nella pappa come agli altri e vediamo come va. Le farò sapere!

      Elimina
  36. Salve, la mia cagnolona 10 anni ha preso leismania due anni fa.
    fatta cura tradizionale con fiale.. glucantine.
    poi cura con sciroppo milteforan. Nel frattempo prende ogni giorno zyloric 300.
    Il valore è sceso ma resta alto. Sembra essersi positivizzata.
    Ad ora non presenta alcun sintomo.
    Ho acquistato le capsule di lapacho 300 dopo aver letto qualcosa scritto da lei.
    mi consiglia le capsule per la mia cagnolina? In quale dosaggio. Pesa 20chili. Grazie mille

    RispondiElimina
  37. Buon giorno Maria Carmela. Le consiglio, come a tutte le altre persone che mi hanno domandato in merito alle dosi, di mescolare alla pappa quotidiana il contenuto di due capsule di estratto secco, quello che si trova nella confezione con il titolo 300. Qualora la canina facesse due pasti giornalieri, Le consiglio di dividere il contenuto in due dosi. Mi faccia sapere se migliora. Mille auguri

    RispondiElimina
  38. Per il
    Mio carlino di 14 anni che non riesce a guarire dalla bronchite, che pesa 12 kg mezza capsula al giorno di te: LAPACHO 300, FARMA PLANTA può andare bene? E per quanti giorni va somministrato?

    RispondiElimina
  39. Buon pomeriggio, Silvia. Può andare bene, certo. Viste le dimensioni del cane, potrebbero esser sufficienti tre giorni.

    RispondiElimina
  40. Buongiorno Lidia, soffro di dermatite atopica acuta soprattutto a livello delle gambe.Ho appena scoperto il lapacho come possibile cura o per lo meno come mezzo per migliorare la situazione della mia pelle. Le volevo chiedere se è meglio il decotto usato per fare degli impacchi con le garze direttamente sulla pelle o è meglio berlo? Farli entrambi potrebbe essere eccessivo? La ringrazio!

    RispondiElimina
  41. Buon giorno a Lei. Il decotto con impacchi è di sicuro la formula migliore e più adatta al Suo tipo di disturbo. Più che eccessivo, il lapacho bevuto è pur sempre un potente antinfiammatorio che, a lungo andare, può disturbare lo stomaco. Le faccio i miei migliori auguri

    RispondiElimina
  42. Buongiorno Lidia e grazie per l'articolo
    vorrei acquistare LAPACHO 300, FARMA PLANTA, vorrei darlo alla mia canina che pesa 15 kg è molto delicata e si prende ogni virus in circolazione, soffre spesso di gastroenteriti e vorrei provare questo prodotto. Leggevo che va prima iniziato con calma perche potrebbe dare effetti allergici. Come posso procedere per rinforzarla un po? grazie mille!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salve, Silvia. Visto il peso della sua canina, sì, come dice Lei occorre iniziare con piccole dosi. Suggerirei il contenuto di mezza capsula die mescolato nel cibo umido, per vedere che effetto le fa. Mille grazie a Lei!

      Elimina
  43. Cara Lidia il mio cagnolino di 2 anni ha lesmania non mangia quindi le capsule non posso metterle nel pasto perchè mangia con biberon e non sempre finisce posso mettergliele nella gola? assolute con tutto l'involucro oppure con acqua? grazie

    RispondiElimina
  44. Cara Rita, mi dispiace tanto per il Suo cagnolino... Direi che la soluzione da Lei proposta potrebbe andare. La capsula che contiene l'erba frantumata è in gelatina alimentare e non vorrei che si attaccasse al palato; forse potrebbe provare a dargliene il contenuto di una al giorno nell'acqua o nel frullato stesso che contiene il cibo frullato. Mi tenga aggiornata!

    RispondiElimina
  45. Salve Lidia, vorrei un suo parere per un problema di possibile dermatite allergica o Lupus del mio cane maschio di 25 Kg circa e di 6 anni. Dico possibile perchè la diagnosi del veterinario non è stata ancora accertata. Il cane da giugno a questa parte ha manifestato: secchezza cutanea con perdita di pelo nella zona interessata (occhi,naso,bocca,ano,pene e zampe), rossori cutanei e prurito con conseguente tendenza a leccare le zone irritate.
    Dopo aver prescritto un periodo di 15 giorni di antibiotico e deltacortene 25mg per una settimana consecutiva poi a giorni alterni per altre due settimane avevamo visto un miglioramento che però spariva dopo alcuni giorni di sospensione del cortisone poi ripetuto sempre per una settimana continuativamente poi a scalare. Di mia iniziativa ho sospeso il deltacortene e iniziato a somministrargli Ribes Nero 20 gocce tutte le mattine da circa 25 giorni con l'intenzione di sospenderlo per 10-15 giorni prima di riprenderlo. Da oggi però ho l'impressione che si lecchi i genitali con insistenza e visto che stiamo facendo lavori di ristrutturazione (da Giugno) con conseguente polvere di cemento e materiali vari per edilizia sparsi ovunque per casa non riesco a capire se si tratta di una sorta di reazione allergica o una infezione ai genitali dovuta al contatto continuo con le polveri o al paventato Lupus di cui sopra. Pensavo quindi di affiancare o addirittura sostituire il Ribes Nero con il Lapacho che ho usato in passato diverse volte per noi e che ci ha risolto molte cose anche importanti ma volevo un suo parere nonchè una posologia e durata della cura data l'età e il peso del cane. Ho letto nei suoi articoli che Lei consiglia le capsule di Farma Planta, pensa possa funzionare anche per il mio cane? Mi scuso per la lungaggine e La ringrazio fin d'ora

    RispondiElimina
  46. Buon giorno a lei, non si scusi! Per ora le consiglierei di sostituire il ribes nero con la pomata di arnica, così da garantire un intervento topico, a diretto contatto con le zone esposte ad irritazione e infiammazione. Per quanto riguarda il lapacho, quello di Farma Planta va più che bene, anche se spesso è difficile da mescolare al cibo. Forse sarebbe meglio cercare o farsi arrivare, in erboristeria, l'erba sciolta, al fine di fare decotti da usare sempre a livello topico. Si usa dopo aver fatto un decotto molto concentrato. Se, poi, il canino lo bevesse, sarebbe tanto di guadagnato. Per quanto riguarda la posologia, più il decotto è concentrato e meglio è: consiglio spugnature con una spugnetta non irritante o, addirittura, una manopola di cotone, almeno due volte al giorno, se il cane sopporta. Idem per la pomata all'arnica, da somministrare in modo alternato rispetto al lapacho, altrimenti l'una porta via l'altro. Se le va, mi faccia sapere se il piccolo peloso migliora

    RispondiElimina
  47. Salve sono Mara ho una cagnolina di 10 anni,che è affetta da sempre da leishmaniosi. Ho fatto la cura con immunologia stimolato vegetale e leishamnia 30che x 30 gg adesso sto somministrando al mattino gelsemium 1lm-3lm anche questo per 30 gg. Già l anno scorso ho somministrato il lapacho ma quello di De leo in soluzione idroalcolica davo 3-4gocce al giorno. Però ho paura perché contiene alcol, ma visto che la malattia si sta estendendo agli arti volevo ricominciare a darglielo. Cosa consigli per quanto tempo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona sera, Mara. Mi scuso se ti rispondo solo ora. Puoi scegliere, in erboristeria, il prodotto secco, assai valido perché può essere mescolato al mangime che somministri alla tua canina, inoltre è molto meno dispendioso rispetto alle capsule, che sono piccole e costose. Sconsiglio sempre la soluzione idroalcoolica, proprio perché nuoce agli animali a prescindere. L'estratto secco acquistabile in erboristeria può, inoltre essere applicato sulle parti che necessitano di cure a mo' di cataplasma ovvero, se la tua amica pelosa lo tollera, in un panno, previa cottura in decotto (almeno 10'). una volta intiepidito, il panno può essere applicato ove necessario, fino a che la canina resiste. Mi auguro di esserti stata utile!

      Elimina