giovedì 1 luglio 2010

Una gita particolare

Foto di Lidia Borghi


Pubblico di seguito l'articolo, uscito su Fresco di stampa nel 2007, relativo al mio ritorno al cimitero per animali di Qualiano (Na)

Le innumerevoli girandole colorate che abbelliscono le tombe del cimitero per animali di Qualiano domenica sette ottobre 2007 erano leggermente mosse dal vento; la sola loro vista è stata in grado di rallegrare il cuore dei visitatori, ricordandoci che la vita è bella e che merita di essere vissuta anche grazie a loro, i nostri amici animali passati a miglior vita.
E chi scrive, inviata da Fresco di stampa, ha avuto modo di passare una mezza giornata molto particolare, curiosando tra i piccoli loculi disseminati sui prati de Il riposo di Snoopy.
Annamaria Rossi, una delle fondatrici, mi ha accompagnata nel mio percorso alla ricerca di qualche frequentatore che fosse disposto a parlarmi della sua esperienza di vita con un animale che, grazie a questo servizio quasi unico in Italia, può continuare a vivere almeno nel ricordo, in modo semplice, magari con una piccola stele dotata di fotografia oppure con una lapide che giace coricata sul prato del cimitero. Ed io ho potuto scoprire ed apprezzare la grande sensibilità di una donna che mette tanta passione ed una dedizione fuori del comune nel gestire questo particolare luogo del cuore e dell’anima.
E così mi sono avvicinata al padrone di Lilly, una piccola di Yorkshire che da due anni giace sotto una grande lapide di marmo decorata con fiori freschi, girandole colorate ed una scritta che ne ricorda la bontà. Il suo proprietario viene da Giugliano e ringrazia Anna per il grande servizio che offre alla comunità locale.
Il padrone di un grosso cane del peso di sessanta chilogrammi è avventore dal 2003, anno in cui la struttura nacque ed è grato per poter venire a trovare il suo amico a quattro zampe in un luogo così accogliente. Poter tornare, soprattutto di domenica, riempie anche il cuore apparentemente più vuoto.
La cosa più sorprendente, per me, è stata vedere con quanta dedizione la gente si accosta alle tombe, le cura, magari versando qualche lacrima discreta, offrendo un pensiero d’amore al proprio animale e confermando in me l’idea che questo servizio sia umano, ancor prima che utile, per chi lo svolge e per chi lo riceve.
Dougal era uno splendido esemplare di Rottweiler di circa sessantacinque chili e nelle parole del suo padrone, un giovane napoletano sulla trentina, rivivono la sua bontà e il profondo attaccamento per ogni componente della famiglia; il cane ha lasciato un grande vuoto, essendo considerato un esponente della famiglia, un figlio piuttosto che un fratello e tutto veniva condiviso con lui che era il compagno ideale per i bambini di casa.
E poi è stata la volta di Sheila, deceduta pochi giorni prima di quella domenica: il ricordo dei suoi padroni è commosso e copre ben dodici anni della vita di una famiglia di tre persone che, mentre mi parlano con passione della loro piccola amica, hanno gli occhi ancora lucidi. Difficile riuscire a colmare un vuoto del genere. Solo il tempo ci riuscirà…



Lidia Borghi

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