mercoledì 26 gennaio 2011

I corti dalla parte della Shoah


Il 27 gennaio 2011 ricorre la commemorazione mondiale della Giornata della memoria, fissata in modo convenzionale il 27 gennaio di ogni anno. Mi corre l'obbligo di soffermarmi su alcuni corti, fra i tanti, che parlano dello sterminio di milioni di persone nei campi di concentramento nazisti.
È giusto il caso di ricordare che a finire uccise, sotto i colpi del regime di Hitler, furono persone di varia appartenenza, a cominciare dagli avversari politici, per continuare con gli Ebrei, le e gli omosessuali, gli zingari in generale ed i rom in particolare, i cosiddetti negri e tutti coloro che, per i motivi più vari, intesero opporsi al regime nazista.
Ricordo che in diverse città italiane sono previste intere giornate di memoria e di studio della Shoah, per cui consiglio alle persone interessate di collegarsi ad Internet e, utilizzando i più diffusi motori di ricerca, di scovare le notizie riguardanti le principali iniziative in corso nel nostro Paese. Mi soffermo un poco su quelle del mio capoluogo di regione, Genova – per meri motivi di vicinanza geografica – con lo scopo di informarvi che un intero mese di eventi è stato dedicato, a partire dal 21 gennaio 2011, al drammatico tema in oggetto. Fra questi desidero ricordare il concorso indetto dalla Regione Liguria e rivolto alle classi di alunne ed alunni che frequentano l'ultimo anno delle scuole medie inferiori: attraverso elaborati di vario tipo, compresi gli audiovisivi anche multimediali, le classi vincitrici otterranno un piccolo premio in denaro, finalizzato all'organizzazione di un viaggio/studio che le porterà a visitare i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau.
Ecco il programma ligure, intitolato Shoah e altri stermini, dedicato alla proiezione dei corti:

Martedì primo febbraio
Ore 17.30, palazzo della Borsa - Sala delle Grida, via XX settembre
La deportazione genovese: racconti e testimonianze
Regia di Primo Giroldini

Martedì 8 febbraio
Ore 17.30, palazzo della Borsa Sala delle Grida, via XX settembre
Paragraph 175 (Usa 2000)
di Rob Epstein e Jeffrey Friedman

Giovedì 10 febbraio
Ore 17.30, palazzo della Borsa Sala delle Grida, via XX settembre
A forza di essere vento (Italia 2008) di Paolo Finzi

Il cofanetto che contiene A forza di essere vento è formato da due DVD, che analizzo in breve:

PRIMO DVD Introduzione: Hai mai avuto un amico zingaro? (19'') di Moni Ovadia.
Corto Zigeunerlager (19' 57''): descrizione della storia, sotto forma di intervista, della sezione riservata alle persone zingare all'interno del campo di concentramento di Auschwitz/Birkenau, tenuta in funzione per un anno e mezzo circa, dal 1943 al 1944.
Corto Porrajmos (29' 34''): documentazione, curata dal fotografo Paolo Poce e dal regista Francesco Scarpelli – grazie all'Opera Nomadi – dello sterminio nazista dalla parte dei nomadi. La parola Porrajmos in lingua romanes ovvero l'idioma zingaro, significa “distruzione”.
Corto Hugo (19' 25''): intervista realizzata da Giovanna Boursier nel 2004 ad Auschwitz. A parlare, in essa, è il sinto tedesco Hugo Hoellenreimer, che venne torturato da Joseph Mengele.

SECONDO DVD – Resoconto filmato dello spettacolo musicale di canti tradizionali zingari ed yiddish Senza confini, senza barriere (Italia, 2005, 28' 32'') svoltosi alla Camera del lavoro di Milano, con Moni Ovadia ed il gruppo musicale rom rumeno Taraf da Metropulitana.
Corto Un Rom italiano ad Auschwitz (18' 23''), intervista fatta a Mirko Levak da F. Scarpelli ed Erika Rossi, nella quale Levak narra della sua terribile vicenda umana: dall'arresto in Friuli, fino all'internamento nel campo di sterminio, passando per le terribili giornate passate in quell'inferno, cui seguirono la liberazione ed il ritorno in Italia.
Corto Porrajmos. Lettura e spettacolo (Italia, 2006, 38' 27''); girato sempre alla Camera del lavoro di Milano, è il resoconto di uno spettacolo letterario e teatrale – contenente anche alcune proiezioni di immagini – con esponenti Rom e Sinti. (fonte: http://www.anarca-bolo.ch/a-rivista/aforzadiesserevento/index.htm)

Concludo questa breve rassegna analizzando il corto Le Shoah, (Italia, 2010, 9' 26'') realizzato dalle allieve e dagli allievi di alcune classi della scuola superiore Michelangelo Buonarroti di Guspini Serramanna, cittadina sarda della provincia del Medio Campidano. Vincitore del primo premio della terza edizione del concorso La giornata della memoria, riservato agli istituti scolastici superiori di questa provincia sarda, il video si è imposto per la qualità generale del lavoro, per il montaggio efficace e per aver fatto passare il forte messaggio dello sterminio nazista con grande coinvolgimento emotivo e con la giusta sintesi. Da notare che all'interno del cortometraggio è stato utilizzato il famoso brano di Guccini intitolato Auschwitz, con un'esecuzione corale fatta dalle allieve e dagli allievi coinvolti nel progetto.
La Giornata della memoria è un evento fondamentale per mantenere vivo il ricordo di una delle pagine più tragiche della vicenda umana e, da diversi anni a questa parte, anche i cortometraggi riescono a fornire il loro indiscusso contributo ad un dibattito che non deve venire mai meno, soprattutto di questi tempi, nei quali sembrano volersi imporre all'opinione pubblica concetti quali il negazionismo della Shoah e le derive totalitaristiche, che intendono colpire ora questa ora quella minoranza sociale, in nome di un pregiudizio che troppo spesso viene scambiato per libertà. Ben venga quindi l'apporto positivo dei corti, la cui forza dirompente, come ho già avuto modo di affermare, sta proprio nella capacità di descrivere e denunciare con grande sintesi ed efficacia visiva le parti anche scomode della realtà.

Lidia Borghi

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