lunedì 14 febbraio 2011

Il cortometraggio di Giorgio Tirabassi



Non dire gatto (Italia, 2001, 11', 55'') è il divertente corto, girato su pellicola, che il popolare attore Giorgio Tirabassi ha prodotto insieme alla Cinegand Production. Gli interpreti sono Natale Tulli (Il branco, 1994, L'ultimo capodanno, 1998) e Roberto Nobile (La stanza del figlio, 2001, Caos calmo, 2008, Distretto di polizia).

La sceneggiatura è di Giorgio Tirabassi e Rossella De Venuto, il montaggio di Alfredo Muschetti e dello stesso Tirabassi, che ne ha curato anche la regìa, riservandosi anche un cameo all'interno del corto (il musico di strada), mentre la musica originale è di Pivio.
Non dire gatto ha ricevuto diversi premi, fra cui quello, nel 2001, per il miglior corto italiano all'ottava edizione del Capalbio cinema, il festival internazionale italiano dedicato ai cortometraggi, motivo per il quale ha potuto essere distribuito nelle sale cinematografiche italiane, grazie ad un accordo che gli organizzatori del festival hanno raggiunto con le maggiori case di distribuzione. Nello stesso anno ha ottenuto anche il David di Donatello quale miglior cortometraggio italiano.
L'idea del divertente film di Tirabassi si basa su una famosa leggenda metropolitana (ripresa da Gabriele Salvatores in Happy family) che vede coinvolto il piccolo furfante burino Natale Tucci alle prese con una buona azione che gli costerà cara.

La trama
Mario è un ex pugile che si guadagna da vivere con mille espedienti. Un collega di sventure, Nandone, gli lascia il cane: «È per pochi giorni – gli spiega, con un pesante accento romanesco – devo fare un movimento...» Un “colpo” ad una tintoria gli va male e si ritrova in galera. A Mario resta il cane sul groppone. Che fare, se non tentare di disfarsene, abbandonandolo poco fuori Roma? Imperterrito, il pastore tedesco si ripresenta davanti alla sua casa, facendolo imbestialire per la manìa di scavare buche nel giardino del vicino, Marco Cogisano. Ex dipendente dell'azienda elettrica e vedovo senza figli, l'uomo divide l'appartamento con Lulù, una gattina randagia, bianca come la neve, che gli è stata affidata dal parroco di quartiere.
Un giorno l'irrequieto cane irrompe nell'appartamento di Mario stringendo fra i denti un insolito trofeo, la gattina, morta, del vicino. Colto dal terrore, pensando che il pastore tedesco abbia ucciso la povera bestiola, il malvivente tenta di porre rimedio alla cosa prima che Marco se ne accorga. Strappato di bocca al terribile cane il cadaverino, Mario gli lava via dal pelo ingrigito tutta la sporcizia, lo asciuga meglio che può e lo sistema sul ramo di un albero del giardino del vicino ma, disgraziatamente, la cosa non funziona. Così, sempre più disperato, va all'affannosa ricerca di un altro randagio, nei pressi della piramide Cestia. Ne trova uno pezzato, lo porta a casa, non esita a tingerlo di bianco con una bomboletta di colore spray e, nottetempo, lo sistema nel cortile antistante la casa di Marco. La mattina dopo l'uomo, alla vista dell'animale che sta raspando la terra da poco smossa per accogliere i pochi resti di lulù, colto da un attacco di cuore, stramazza al suolo senza vita. Il cane rompiscatole non aveva ucciso la micina, ma l'aveva dissotterrata dalla piccola tomba che il suo amorevole padrone le aveva approntato, al sopraggiungere della morte. «L'unica azione buona che ho fatto nella vita – afferma con amarezza lo sventurato Mario – e ho fatto morire uno d'infarto...» Scene finali: ripresa di Mario a mezzo busto. L'uomo, la tristezza dipinta in volto, osserva la lapide della tomba di Marco. Si volta mesto e si allontana dal cimitero. Ultima scena: Mario imbocca il vialetto del cimitero che conduce all'uscita. In quella il pastore tedesco entra in scena, precedendo l'uomo di pochi passi. Trotterellando raggiunge l'uomo. Dissolvenza.

Scheda tecnica
Non dire gatto, Italia, 2001, Cinegand Production, 11', 55''

sceneggiatura
Giorgio Tirabassi
Rossella De Venuto

montaggio
Alfredo Muschetti
Giorgio Tirabassi

regìa
Giorgio Tirabassi

musica originale
Pivio

Interpreti
Natale Tulli (Mario Angioletti)
Roberto Nobile (Marco Cogisano)
la gattina Lulù (della colonia di gatti della piramide Cestia)
il pastore tedesco Tehl
Settimio Sacco (lo sfasciacarrozze)
Ricky Memphis (la voce al citofono)
Mauro Serpieri (la voce di Nandone)
Giorgio Tirabassi (il suonatore di strada)

Lidia Borghi

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