martedì 1 febbraio 2011

Quel gran genio di Paolini. Storie di “corti italiani”


Il 27 gennaio 2011, in occasione della Giornata della memoria, Marco Paolini ha tenuto una lunga diretta televisiva – senza interruzioni pubblicitarie – su La7, presentando il monologo teatrale Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute, che documenta, con quel rigore di fonti storiche che, fin dai primi spettacoli, ha sempre caratterizzato l'attività di Paolini, il progetto di eugenetica organizzato ed attuato dal nascente regime nazista, ciò che Il corriere della sera ha definito «una sorta di prova generale dello sterminio messo poi in atto con la soluzione finale».
L'occasione è quindi d'oro, per me, per dedicare un post alla rassegna di corti realizzati da Marco Paolini per la Jolefilm, la società di produzione da lui fondata nel 1999, che ha prodotto la gran parte dei lavori dell'artista bellunese.
Mi riservo uno spazio speciale, in una delle pubblicazioni che verranno, per analizzare un po' più nel dettaglio il docu/film Questo radichio non si toca. Diario di un'estate (Marco Paolini/Giuseppe Baresi, 1998/1999, uscito nel 2003 per le edizioni Einaudi), nonché il corto Vivere, ideato dal regista Franco Bernini, di cui Paolini è la voce narrante.
I corti di Marco Paolini sono, spesso, delle documentazioni visive dei suoi più famosi lavori teatrali e così, nel 1999, è stato prodotto il video tratto dall'omonimo lavoro Bestiario veneto. Parole mate (ed. Biblioteca dell'immagine) mentre, sempre nello stesso anno, ha visto la luce Il racconto del Vajont – 9 ottobre '63 (prodotto da Moby Dick, Teatri della riviera e RAI 2, poi uscito grazie alle edizioni Einaudi), dedicato al crollo dell'omonima diga che fece strage di migliaia di esseri umani durante una sera come tante di 48 anni fa.
Il nuovo millennio si apre, per Paolini, con la produzione Bestiario Italiano. I cani del gas (una produzione Jole, poi confluita nelle edizioni Einaudi) tratto dall'omonima opera teatrale cui segue, lo stesso anno, I-Tigi. Canto per Ustica (produzione Jole 2000 ed Einaudi 2001). Nel 2002 viene creato il docu/film 2004 Odissea nel processo (tratto da un testo del 2002 realizzato dall'Associazione Nazionale Magistrati e scritto da Guglielmo Leo e Giuliano Turone), cui seguono i cinque monologhi per la trasmissione televisiva Report intitolati Teatro civico, i cui DVD contengono Bhopal 2 dic. '84, Trecentosessanta lire, Ferrari primavera, Cipolle e libertà, U 238 e Binario illegale (una produzione Jolefilm 2003, ed Einaudi editore 2004), realizzato insieme al giornalista Andrea Purgatori e all'autore teatrale Francesco Niccolini. Questa raccolta di corti ha ricevuto il premio Premiolino in terrazza 2003 per gli indiscussi meriti di queste inchieste giornalistiche trattate come narrazioni.
È poi la volta de Gli album di Marco Paolini. Storie di certi italiani (produzione Jolefilm del 2004 ed Einaudi editore del 2005 sotto forma di DVD). Nel 2006 escono i DVD dei corti Ritratti. Luigi Meneghello – Mario Rigoni Stern – Andrea Zanzotto, opera scritta a quattro mani con Carlo Mazzacurati (Fandango libri 2006), cui fanno seguito Il sergente (Jolefilm ed Einaudi editore 2008), nonché Il milione. Quaderno veneziano (Jolefilm ed Einaudi editore 2009), sempre su DVD.
Con le sue indiscusse doti di narratore Marco Paolini ha dato vita ad uno stile teatrale unico, la cui forza dirompente, unita a quella dei cortometraggi, ha commosso e sconvolto migliaia di persone in tutto il Paese, documentando, con grande rigore storico, le più immani tragedie, italiane e non, che hanno segnato le vite di tutte e tutti noi.


Lidia Borghi

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