lunedì 14 marzo 2011

Il cinema a basso costo si fa a villa Bombrini



La fondazione no-profit Genova-Liguria Film Commission, nata nel 1999, si è insediata all'interno della settecentesca villa Durazzo Bombrini, nel quartiere genovese di Cornigliano. Creata da Regione Liguria e Comune di Genova, con la collaborazione di vari enti provinciali, di parchi e comunità montane liguri, si è posta l'ambizioso obiettivo di creare impresa a partire dalla produzione di audiovisivi di tutti i tipi (televisione, cinema, pubblicità, videoclip).
Fra i suoi scopi c'è pure quello di valorizzare il territorio ligure, garantendo una serie di splendide location alle case, piccole e grandi, che producono documenti visivi. La GLFC è altresì in grado di garantire alle società produttrici, italiane e non, che le si rivolgono, tutti quei servizi gratuiti che hanno a che fare con il confezionamento di un documentario, di un corto come di un lungometraggio, di un film o di un video musicale (disbrigo delle pratiche burocratiche, scrittura, produzione, post produzione, assistenza ai sopralluoghi, reperimento di materiale video e fotografico, collegamento costante con le realtà tecniche locali, convenzioni con alberghi e ristoranti, ecc.)
Qualche numero? Nel solo 2010 il GLFC ha portato a termine più di cento produzioni, nazionali ed internazionali, fra cui: 20 tra film, fiction (come Fuoriclasse, girato a Varigotti e trasmesso da Rai uno nei mesi scorsi) e cortometraggi, 25 spot pubblicitari, 17 videoclip, 35 fra documentari e programmi televisivi vari e 17 servizi fotografici, per un totale di circa un milione e mezzo di fatturato, grazie alle 24 imprese presenti a villa Bombrini. Il presidente del Genova-Liguria Film Commission, Enrico Da Molo, ci tiene a sottolineare anche la presenza, in villa, del Cineporto, nato proprio nel 2010 e diretto da Andrea Rocco, con sale prove, foresteria e vari uffici di produzione.
A questo proposito segnalo due eventi, promossi dalla fondazione GLFC:
il Festival internazionale di sceneggiatura cinematografica, promosso da Endas International Screenplay Competition, con il patrocinio della Regione Liguria, giunto alla quarta edizione, con 78 sceneggiature, italiane e non, iscritte al concorso del 2010, conclusosi a novembre scorso.
Cinque seminari dedicati a chi di professione vorrebbe fare il Film-Maker e ancora non conosce proprio tutti i segreti di un mestiere costoso e non sempre agevole. Organizzati dal Genova-Liguria Film Commission, in collaborazione con Effetto Tyndall e la Camera di Commercio di Genova, questi 5 incontri sono stati strutturati in modo da fornire tutte le notizie utili per produrre cortometraggi, documentari, film, spot e videoclip a basso costo.
A detta di Andrea Rocco, uno degli organizzatori, il successo dell'iniziativa è stato tale da indurre la commissione a mettere in cantiere un'altra serie di seminari nei mesi di giugno e luglio 2011, magari con la presenza di personaggi illustri del mondo del cinema. All'attuale ciclo di incontri, per esempio, è stato invitato, fra gli altri, il produttore Franco Bocca Gelsi (Fame chimica), il quale ha consigliato alle persone presenti di munirsi di tenacia, nel momento in cui si mettono alla ricerca degli scarsissimi fondi pubblici necessari alla produzione dei loro lavori. Occorre, insomma, “rompere le scatole”, senza mai perdersi d'animo ed utilizzare tutti mezzi di divulgazione delle opere inedite, fra cui i social network.
Secondo Andrea Rocco, a Genova la creatività non manca, ma va convogliata con le giuste manovre di marketing, quelle che garantiranno, di qui a poco, anche al Genova-Liguria Film Commission, di fare il salto di qualità necessario a proiettarlo verso il Business alto dell'audiovisivo. Come nel caso de La bocca del lupo, il pluripremiato film di Pietro Marcello.
Insomma, il GLFC si propone, oggi più che mai, come la fucina più importante, per ora a livello ligure, di tanti potenziali successi, nazionali e non, confezionati da tanti film-maker in erba i quali, proprio a villa Bombrini, possono trovare tutti i mezzi più adatti a produrre le loro opere. Il tutto per far sì che anche la città di Genova, una location davvero unica, possa tornare ad essere un luogo privilegiato di produzioni cinematografiche importanti, come fu negli anni '70 del Novecento.

Lidia Borghi

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