lunedì 11 aprile 2011

CineMondo. Omaggio ai film fantasma del Medio Oriente


Il Festival Internazionale del Documentario di Marsiglia esiste da più di vent'anni e, fin dalla sua nascita, ha dedicato una sezione alle produzioni documentaristiche di ogni parte del mondo. L'edizione 2011 ha ospitato un'approfondita panoramica del cinema inedito di Paesi mediorientali come il Libano, la Siria, Israele e la Palestina, presentando film di registi come Monika Borgmann e Lokman Slim, Hala Alabdalla, Mohammad Ali Atassi, Raed Andoni e Avi Mograbi.
Si tratta di opere fantasma che, una volta proposte e, spesso, premiate nei più importanti festival cinematografici del mondo (Berlino, Cannes, Venezia, ecc.), non sono mai giunte in molte nazioni, Italia compresa.
Ecco perché l'Accademia di Francia di Roma, a villa Medici, ospiterà, da sabato 16 a mercoledì 20 aprile 2011, la prima edizione di CineMondo, il festival cinematografico dedicato alle produzioni filmiche del Medio Oriente.
Siamo di fronte ad una produzione cinematografica di confine che documenta il complesso scenario storico e geografico della parte più martoriata del mondo, quella dai confini fisici più labili, stravolti dalla violenza delle azioni armate, quando a parlare è la guerra. È da qui che sono partiti le autrici e gli autori, spesso filmaker esordienti, di opere uniche per tema e qualità, raccontando la vita quotidiana delle persone che vivono nelle zone di guerra perenne, sotto forma di documenti visivi o di storie inventate. La loro diffusione europea è stata garantita dalle coproduzioni con altre nazioni del mondo.
Grazie ad una tradizione cinematografica mediorientale che ha visto operare, dagli anni '70 del Novecento in poi, intere generazioni di registi ed autori anche noti, il dialogo fra passato e presente non è mai venuto meno ed ha garantito che i film prodotti in Medio Oriente abbiano una qualità indiscussa, grazie alla quale è sempre stato possibile documentare la difficile e convivenza di intere generazioni di persone con quei conflitti armati che hanno posto una pesante ipoteca sulle vite, la memoria e l'identità personale di popolazioni assai differenti per etnia, mentalità e credo.
I lavori del concorso romano prenderanno il via, il 16 aprile prossimo, alle ore 19:30, con un sentito omaggio al regista Omar Amiralay, famoso regista indipendente siriano deceduto a febbraio, all'età di 67 anni. Costretto all'esilio a causa delle sue opere, tutte censurate, che erano altrettante rasoiate politico economiche inflitte al potere siriano dell'epoca, quando fece ritorno in patria, non smise di produrre film e documentari a tematica sociale garantendo, grazie alla sua attività di cineasta, la formazione di giovani filmaker, le cui opere poterono circolare in tutta Europa e partecipare ai più grandi concorsi.
Le opere che verranno proiettate – in lingua originale con sottotitoli in italiano – durante CineMondo appartengono tutte alla categoria del lungometraggio a tematica sociale, sotto forma di fiction o di documentario. Ecco, di seguito, i temi affrontati:
IL DOCUMENTARIO IN SIRIA (sabato 16 aprile)
IL CINEMA DOCUMENTARIO IN MEDIO ORIENTE (lunedì 18 aprile)
DIASPORE CINEMATOGRAFICHE (martedì 19 aprile)
Per informazioni: cinema@villamedici.it

Lidia Borghi

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