mercoledì 27 aprile 2011

L'edizione 2011 del Milano Film Festival



Segnalo questa importante vetrina dedicata al cinema d'autore, nonostante non sia un concorso dedicato ai cortometraggi. Il bando di concorso del Milano Film Festival 2011 scade il 31 maggio prossimo.
Il regolamento prevede che ad essere iscritte siano le opere, anche non inedite, ultimate dopo il primo gennaio 2010 che non siano più corte di 45'. Le produzioni, da spedire su supporto DVD, possono essere di tutti i formati, tipi e generi, mentre il testo del bando può essere scaricato direttamente dal sito ufficiale (http://www.milanofilmfestival.it/portal/2011/IT/homepage/).
Segnalo l'importante sezione denominata Colpe di Stato, dedicata ai documentari che denunciano la complessità del “sistema di potere nel mondo”, come è possibile leggere sul sito dell'MFF.
Il festival vero e proprio si svolgerà nel capoluogo lombardo dal 9 al 18 settembre 2011 e, all'interno della rassegna, sarà dedicata una retrospettiva al regista Jonathan Demme (Il silenzio degli innocenti) e qui sta il maggiore interesse per le e gli amanti dei corti, dato che, durante l'evento a lui dedicato, saranno proiettati anche i suoi documentari e videoclip. Inoltre, sarà possibile assistere ad una sua vera e propria lezione di cinema. Un'occasione da non perdere.
Il cuore pulsante dell'edizione 2011, curata da Alessandro Beretta e Vincenzo Rossini, sarà il Teatro Strehler di Milano, all'interno del quale le proiezioni saranno aperte al pubblico. Le altre location coinvolte: l'acquario civico, il Teatro Studio, il Parco Sempione e l'auditorium San Fedele. I due addetti ai lavori hanno raccolto il testimone consegnato loro dai precedenti curatori, i critici di cinema e letteratura Beniamino Saibene e Lorenzo Castellini.
Chi ama i cortometraggi avrà comunque pane per i suoi denti, in quanto sarà allestita la sezione NGO World Videos – open call, dedicata a documentari e cortometraggi prodotti da organizzazioni – sia italiane che internazionali – non governative (ONG), associazioni ONLUS che operano nel campo sociale ed umanitario, ecc. I lavori iscritti alla rassegna potranno essere di ogni genere e formato e della durata non superiore ai 15', a patto di trattare di progetti umanitari nel sud del mondo. Come è possibile leggere nell'approfondimento presente sul sito ufficiale dell'MFF, «lo scopo è di stimolare la produzione di documentari di alta qualità cinematografica e di avvicinare il pubblico alla complessità dei progetti umanitari e di sviluppo».


Lidia Borghi

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