martedì 5 aprile 2011

Omaggio a Michel Gondry


Ha collaborato con artiste ed artisti del calibro di Björk (Human Behaviour), Massive Attack (Protection), Lenny Kravitz (Believe), Radiohead (Knives Out) e Rolling Stones (Like a Rolling Stone) in qualità di regista di videoclip, oltre ad aver firmato tutti quelli relativi alla band di cui faceva parte, a Parigi.
Dopo di che ha trovato il tempo per vincere una palma d'oro al Festival cinematografico di Cannes, nel 1994, per aver creato lo spot pubblicitario di una notissima marca di jeans. È considerato a tutti gli effetti il vero trait d'union fra i videoclip e il cinema, mediante la forma di arte visiva più dirompente che esista, il cortometraggio. Il suo nome è Michel Gondry e sono lieta di dedicargli questo post.
Fra le originalissime tecniche che hanno reso Gondry famoso in tutto il mondo, grazie al suo stile fra l'onirico ed il surreale (che ricorda da vicino il grande illusionista dell'immagine, il regista francese Georges Méliès) ce ne sono alcune che, all'epoca, venivano utilizzate in modo del tutto pionieristico, come il morphing o le inquadrature multiple di uno stesso soggetto, con più telecamere, per una resa ancor più realistica delle scene. Il tutto a rappresentare temi spesso leggeri, cui l'autore ha sempre affiancato argomenti più profondi, di tipo sociale e, per certi versi, di stretta attualità.
Il 1998 è l'anno in cui questo versatile artista francese firma il suo primo corto, La lettre, di cui crea pure la sceneggiatura. Nel 2001 dirige il suo primo lungometraggio, Human Nature, mentre nel 2004 lavora alla stesura del soggetto dal quale verrà tratta la sceneggiatura di Eternal Sunshine of the Spotless Mind (giunto in Italia con il titolo Se mi lasci ti cancello) in cui dirige Jim Carrey e Kate Winslet e per il quale vince un premio Oscar nel 2005 per la migliore sceneggiatura originale, scritta da Charlie Kaufman. Nel 2006, sempre come regista, firma L'arte del sogno, cui seguono Be Kind Rewind (Gli acchiappafilm), del 2008 e Tokyo, del 2009. The Green Hornet è il suo ultimo lavoro, incentrato sulla figura, in pieno stile supereroi della Marvel, di un calabrone verde umanizzato.
Il Festival del cinema di Cannes 2011 si terrà dal 12 al 22 maggio e Michel Gondry presiederà la giuria che dovrà giudicare il miglior cortometraggio della sessantaquattresima edizione del concorso della Croisette. Qualche nome di suoi illustri predecessori? Atom Egoyan e Martin Scorsese.
Una curiosità succosa per tutti i filmaker italiani riguarda il fatto che a Parigi, presso il Centre Pompidou, il regista francese ha appena finito di approntare la Amateur Film Factory, una sala interattiva, con tanto di set cinematografico, messa a disposizione di chiunque voglia dirigere e realizzare il suo corto in tre ore.
Sul sito http://www.michelgondry.com/ è possibile divertirsi a sfogliare le numerose pagine di un vero e proprio comic book pieno di disegni originali.

Lidia Borghi

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