lunedì 23 maggio 2011

I premi dell'edizione 2011 di Cinéfondation



La sezione Cinéfondation del festival di Cannes nacque nel 1998 per promuovere e sostenere una nuova generazione di filmaker provenienti da tutto il mondo. Grazie alle sovvenzioni del concorso della Croisette, la Cinéfondation è cresciuta ed oggi può contare su diversi programmi di sviluppo.

L'edizione 2011 del concorso, presieduta dal pluri premiato regista francese Michel Gondry (cui ho dedicato un intero post QUI), con il valido supporto di una commissione giudicante formata da Julie Gayet, Jessica Hausner, Corneliu Porumboiu e João Pedro Rodrigues, ha premiato quale miglior cortometraggio il video tedesco Der Brief (The Letter), di Doroteya Droumeva, mentre Drari, del francese Kamal Lazraq, si è aggiudicato il secondo posto. Il terzo classificato è stato Fly by Night, dello studente universitario sud coreano Son Tae-Gyum. Assai interessanti le somme di denaro vinte dai tre autori, 15.000 euro per il primo classificato, 11.250 per il secondo e 7.500 per il terzo.
La caratteristica più rilevante della Cinéfondation Section riguarda il fatto che è dedicata ai corti prodotti da studenti: degli oltre 1.600 lavori selezionati, 16 sono stati i film, provenienti da molte parti del mondo, giunti in finale. Fuori concorso è stata presentata l'opera italiana del filmaker siciliano Pasquale Marino L'estate che non viene, prodotto dalle e dagli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia, in cui lo stesso Marino si è da poco diplomato.
Finanziata dal C. N. C. (Centre National du Cinema) e dal comune di Parigi, la Cinéfondation Selection gode, oltre ad un badget autonomo, dell'aiuto di diversi enti finanziatori.

Lidia Borghi

2 commenti:

  1. Gentile Lidia Borghi,
    le devo segnalare una vistosa inesattezza: "L'estate che non viene" di Pasquale Marino era in concorso come gli altri 15 cortometraggi. Non esiste una sezione "fuori concorso" di Cinéfondation.

    http://www.festival-cannes.com/en/cinefoundation/selection.html

    RispondiElimina
  2. Gentile persona anonima, premesso che sarebbe stato gradito almeno il tuo nome, sottolineo che quanto da me riportato è esattamente ciò che affermavano le fonti da me consultate sul Web, per cui temo che tu debba prendertela con chi per primo ha divulgato la falsa notizia. In ogni caso ti ringrazio per la segnalazione.
    Lidia

    RispondiElimina