martedì 7 giugno 2011

Il N.I.C.E. per il quinto anno consecutivo al Taormina Film Fest

A Taormina, nei giorni dall'undici al diciotto giugno 2011, si svolgerà la cinquantasettesima edizione del TaorminaFilm Fest, la più importante vetrina cinematografica delle estati italiane.
Le sezioni dedicate al concorso cinematografico vero e proprio sono tre: le prime due, Mediterranea – Golden Tauro e Oltre il Mediterraneo sono incentrate, quest'anno, sul delicato tema del mar Mediterraneo e delle migrazioni dai Paesi del Nord Africa verso l'Europa meridionale, mentre la terza è riservata ai cortometraggi e si chiama N.I.C.E. – Cortometraggi Siciliani.
L'acronimo N.I.C.E. sta per New Italian Cinema Events e richiama l'omonima associazione culturale nata a Firenze nel 1991, grazie ad un gruppo di persone professioniste nel settore cinematografico, al fine di promuovere il nuovo cinema italiano all'estero.
Il concorso vero e proprio, diretto da Viviana del Bianco e Grazia Santini, si compone sia di corti che di lungometraggi ed ha, con il tempo, instaurato stretti rapporti di collaborazione con le più importanti case di produzione degli Stati Uniti, come la Miramax, la United Artists, ecc. Grazie a questi legami culturali, ormai del tutto consolidati, il N.I.C.E. Ha potuto creare, nel corso di questi ventidue anni, ben quattro sezioni estere, N.I.C.E. New York, N.I.C.E. Seattle, N.I.C.E. Mosca e N.I.C.E. San Pietroburgo.
La particolarità dell'edizione 2011 del N.I.C.E. – Cortometraggi Siciliani è tutta nel nome; il premio di quest'anno, infatti, andrà al miglior cortometraggio siciliano che sia stato ideato, prodotto e diretto da una o un regista siciliano per nascita oppure che risieda in Sicilia da almeno cinque anni. Come è possibile leggere nella sezione del Taormina Film Fest dedicata al N.I.C.E., «Il corto vincitore, decretato dalla Giuria Popolare del Taormina Film Fest, verrà inserito nella prossima programmazione di N.I.C.E. per essere proiettato a New York, San Francisco, Seattle, Mosca e San Pietroburgo». Quale vetrina internazionale migliore di questa, per le produzioni italiane, a volte penalizzate da una circolazione a livello locale e, di rado, nazionale?
Inutile sottolineare che questa rassegna, dedicata alla nobile arte del corto, sarà uno dei momenti più importanti dell'edizione 2011 del Taormina Film Fest, proprio grazie al fatto che il N.I.C.E. – Cortometraggi Siciliani riesce a far confluire al teatro greco di Taormina le e i giovani filmaker di tutta la Sicilia. Di seguito i corti in concorso:

A Day and a Minute in Rome, di Frank di Mauro (8’)

Angelo o la Pasqua di Salvo, di Sebastiano Greco (15’)

Cattedrale, di Leandro Picarella (13’)

Moto Perpetuo, di Gabriele Vizzini (6’)

Vodka Tonic, di Ivano Fachin (9’)

U Piscispada, di Antonello Piccione (3’)

White Light, di Gianmaria Musarra (10’)

Fuori Concorso

Non importa da dove vieni ma i colori che porti, di Leandro Genovese (2’)
Ricordo i requisiti necessari che le ed i registi devono avere per poter iscrivere le loro opere al N.I.C.E.: chi ha prodotto il cortometraggio in gara deve essere nato in Sicilia oppure deve risiedervi da almeno cinque anni, mentre i corti in concorso non devono superare i 15' (nella sezione Bandi e regolamenti del Taormina Film Fest ci sono tutti i particolari utili).
Segnalo, per terminare, il Campus Taormina, giunto al quarto anno consecutivo di operatività. Si tratta di un laboratorio di cinematografia riservato alle ed agli studenti di cinema, comunicazione e lingue estere. Questa sezione del Taormina Film Fest vede la presenza, ogni anno, di importanti rappresentanti internazionali del cinema mondiale, i quali si mettono a totale disposizione dei partecipanti al Campus al fine di trasferire loro tutte le conoscenze e le esperienze maturate nel settore. A sostenere il Campus Taormina è il Ministero della gioventù, l'organizzazione è curata da Fabio Longo mentre una giuria, composta da quaranta giovani, avrà il compito, all'interno del Taormina Film Fest, di valutare e giudicare le opere in concorso, al fianco della prestigiosa giuria internazionale e potrà assegnare ben tre Campus Gioventù Awards.
Il mio personale invito è rivolto, come di consueto, alle giovani menti del corto italiano: si facciano sotto e, se pensano di avere prodotto un cortometraggio di grande valore, si affrettino ad iscriverlo ad uno degli ormai numerosi concorsi in corto organizzati nel nostro Paese. Non si sa mai, il successo potrebbe essere lì, appena svoltato l'angolo.

Lidia Borghi

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