martedì 5 luglio 2011

Tra Mediterraneo ed Islam. La sesta edizione del Sole Luna Festival


Ha preso il via ieri, lunedì quattro luglio 2011, l'edizione numero sei del Sole Luna Festival, la rassegna palermitana dedicata alla promozione ed alla diffusione del dialogo interculturale fra le nazioni che si affacciano sul Mediterraneo e le popolazioni di fede islamica.
L'evento fa capo all'associazione culturale Sole Luna-un ponte tra le culture, che «nasce – sono parole della presidente, Lucia Gotti Venturato – con il preciso intento di avviare processi di amicizia e interscambio tra popoli e per fare questo indirizza principalmente le sue attività alle giovani generazioni. Nella profonda convinzione che la conoscenza reciproca è il naturale ponte di trasmissione dei valori positivi, si adopera nel creare iniziative che si ispirano alle varie forme d’arte. La musica, il cinema, la danza, la pittura, l’architettura e la scienza in genere, diventano veicoli di approfondimento della conoscenza dell'”altro”. Particolare attenzione è data al mezzo audiovisivo, strumento in grado di mostrare al pubblico più vasto e più eterogeneo il mondo vicino e lontano.»
Organizzato presso il complesso monumentale Steri di Palermo, il festival Sole Luna è diretto da Giovanni Massa, coadiuvato alla direzione scientifica da Gabriella D'Agostino. Fra i nobilissimi intenti del comitato scientifico vi è quello di gettare un ponte – non metaforico ma reale – tra le coste del Mediterraneo e ciò che vi sta poco sopra ovvero la Mitteleuropa e tutti i popoli islamici. Quel ponte è rappresentato dalla penisola italiana.
L'elemento di congiunzione fra queste realtà, che sono meno diverse fra loro di quanto si possa pensare, è il viaggio che, in tutti questi secoli, ha permesso alle diverse popolazioni che gravitano intorno al nostro mare, di conoscersi e di avviare scambi che non sono solo commerciali ma, soprattutto, culturali. In questo senso, il Sole Luna Festival si pone come un vero e proprio ponte di luce, “una visione ancora più aperta e illuminata da nuove esperienze, nuove conoscenze e approfondimenti”, come è possibile leggere sul sito ufficiale dell'evento siciliano.
Tra le forme d'arte presenti alla rassegna, fatta anche di letteratura e di musica, segnalo il documentario – di corto e mediometraggi – cui è stato dedicato un corso di formazione intitolato L'arte del documentario.
Da domani, mercoledì sei luglio 2011, presso il cortile Abatelli, verranno proiettate le opere in concorso, a partire dalle ore 21:00. Fra queste segnalo il cortometraggio Dieu voit tout, (Francia, 11') dell'autore Robert Cahen – con sottotitoli in italiano – e l'opera di cinema breve L'arte del mostrare (Italia, 10') di Davide Gambino e Dario Guarnieri, due autori siciliani. Inoltre, durante la serata odierna sarà presente la regista arabo-israeliana Ibtisam Mara'ana, che presenterà il mediometraggio 77 Steps (Israele, 56').
Durante la serata di domenica dieci luglio, ultimo giorno della rassegna, verranno premiati i video vincitori e si chiuderà con un concerto di musica contemporanea.
Il Sole Luna Festival può contare sull'alto patronato del Presidente della Repubblica e si avvale dell'egida dell'UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research – Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia), oltre che del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, del Ministero dell'Ambiente, della Regione Siciliana, della Provincia di Palermo, del Centro Sperimentale di Cinematografia della sede siciliana e, fra gli altri, del Sicilia Film Commission.
La particolarità culturale di questo evento siciliano sta tutto nel tema e rende il Sole Luna Festival un concorso unico nel suo genere. Il suo scopo, attraverso la forma del documentario, è quello di narrare le vite di persone e popolazioni, di porne in evidenza usi, costumi e tradizioni, realtà storiche intrise di difficoltà di convivenza e guerre spesso sanguinose, al fine di trasmettere all'occhio della persona che guarda, insieme alle storie raccontate, tutte le sensazioni che si provano nel momento in cui ci si avvicina a chi non si conosce, al fine di suscitare un dialogo interculturale diretto e proficuo.
Le sezioni di cui il festival è composto sono due:
PER MARE che comprende i documentari che giungono dall'area mediterranea o che ad essa si ispirano per temi trattati
PER TERRA fatta di documentari che sono stati ideati e prodotti nelle zone geografiche a ridosso del Mediterraneo
Unico vincolo, imprescindibile: ogni video deve avere per tema il dialogo tra le popolazioni e le rispettive culture.
Segnalo, infine, le sottosezioni, utili per le lettrici ed i lettori fissi di questo blog:
SHORT DOC – riservata ai corti che non superino i 30'
FEATURE DOC – dedicata ai mediometraggi
Fra le persone presenti nella giuria ricordo Duilio Giammaria il giornalista, inviato del telegiornale della rete ammiraglia della RAI in molte zone di guerra, formatosi alla scuola di Michele Santoro.
Le autrici e gli autori di tutta Italia sono avvertiti: la vetrina più importante per il documentario d'autore è partita ed è il punto di riferimento del cinema breve di documenti.



Lidia Borghi

Nessun commento:

Posta un commento