martedì 6 settembre 2011

La prima edizione del Sicilia Queer Film Fest


È appena nato e già fa parlare di sé. Mi riferisco al Sicilia Queer Film Fest, il concorso cinematografico internazionale dedicato al cinema LGBT ed alle nuove visioni.
Svoltosi a Palermo durante i giorni dal 20 al 26 giugno 2011, questo festival a tema altro non a caso contiene, già nel titolo, la motivazione che ha spinto il suo comitato organizzatore ad idearlo: il termine Queer, infatti, di chiara derivazione anglosassone, racchiude in sé tutto il variegato mondo delle differenze nella loro accezione più positiva; il più delle volte, invece, si tende ad usare il termine “diverso” con lo scopo di discriminare. In questo caso le differenze rappresentano, grazie al loro divergere da una o più regole precostituite, incasellanti e, perciò banalizzanti e svilenti, un valore aggiunto di cui ogni essere vivente è dotato. Partendo da questo presupposto, l'SQFF si è prefisso lo scopo di distruggere ogni tipo di classificazione, per promuovere sempre più una politica dell'inclusione e della condivisione.
Secondo quanto è possibile leggere sul sito ufficiale dell'evento siculo, il Sicilia Queer Film Fest «si propone attraverso il mezzo audiovisivo di promuovere il contrasto alla discriminazione sociale, di diffondere la cultura della diversità (di orientamento sessuale, di pensiero, di modi di vivere, ecc.), e una maggiore presa di coscienza dell'apporto positivo legato alle differenze.»
Prima di porre nel giusto rilievo la rassegna dedicata ai cortometraggi, desidero evidenziare un particolare assai importante dell'SQFF, Prospettiva Queer, il progetto permanente dell'evento cinematografico che intende sensibilizzare la gioventù sul contrasto delle esecrabili pratiche omofobiche.
Ideata da Giovanni Lo Monaco, la Prospettiva Queer vede la collaborazione di AGeDO (Associazione GEnitori di Omosessuali) e dell'Osservatorio Provinciale sul Fenomeno della Dispersione Scolastica e del Successo Formativo, al fine di scuotere le menti delle e degli studenti di scuole e università a proposito della violenza omofobica attraverso seminari e proiezioni di video a tema LGBT, il tutto fatta salva la definizione di Queer che ho appena spiegato. (approfondimenti)
Organizzato dall'AssociazioneCulturale Visionaria, da visitPalermo.it, da Exit10 & Love, dal circolo culturale Nzocchè e da Kleis, l'SQFF contiene una sezione riservata ai cortometraggi denominata Queer Short, all'interno della quale sono stati premiati diversi esempi di cinema breve a tematica LGBT, grazie ad una giuria di qualità davvero notevole, composta da Wieland Speck, Robera Torre, Kéja Ho Kramer, Giulio Spatola e Giovanni Pellegrini. Di seguito ecco l'elenco delle opere corte che sono uscite vincitrici dalla prima edizione del SQFF, mentre QUI è possibile leggere trame e titoli dei corti che hanno partecipato al concorso.
MIGLIOR CORTOMETRAGGIOAfter (Canada, 2009, 12') di Mark Pariselli
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO LOW-BUDGETTwo Beds (USA, 2010, 8') di Kanako Wynkoop
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIAFrom Moment to Moment (Italia, 2010, 13') di Fulvio Perna
ALTRI RICONOSCIMENTIMasala Mama (Singapore, 2010, 9') di Michael Kam, premiato dal Coordinamento Palermo Pride e dall'Associazione 100 autori; What's the Difference (Italia, 2011, 4') di Maurilio Mangano; menzione speciale dell'Associazione 100 autori a From Moment to Moment.
D'ora in poi la cultura cinematografica italiana, malgrado i pesanti tagli delle varie finanziarie, potrà contare anche sul Sicilia Queer Film Fest, grazie all'instancabile opera di divulgazione di tante persone che credono in una società migliore, inclusiva e capace di valorizzare le differenze. Sono avvisate le autrici e gli autori, vecchi e nuovi, che vorranno cimentarsi, a partire dal prossimo anno, nell'innovativa arte dei corti LGBT.

Lidia Borghi

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