lunedì 31 ottobre 2011

I cortometraggi di Bavo Defurne


Bavo Defurne è un giovane e valente cineasta fiammingo che, in questi giorni, sta partecipando al Festival internazionale del film di Roma – in corso nella capitale fino al quattro novembre 2011 – con il suo lungometraggio North Sea Texas, che narra le vicende di Pim, un adolescente belga dall'infanzia travagliata che si scopre attratto da un compagno di giochi.
Nato a Gand (Belgio) nel 1971, Bavo Defurne è divenuto famoso a livello mondiale grazie ad alcuni cortometraggi, quattro dei quali sono poi confluiti nel DVD intitolato Campfire (Belgio, 2007, 56'), distribuito anche in Italia all'interno della collana Queer.
Da sempre immerso nel variegato mondo del cinema, essendosi diplomato al San Lukas Art School of Bruxelles, questo particolare cineasta insegna le tecniche del cinema, produce videoclip e, subito dopo aver dato vita ai quattro corti di cui sto per parlare, ha messo mano alla sceneggiatura della storia di Pim in North Sea Texas, forte di un apprendistato come aiuto regista prima (per Matthias Muller) e come regista poi, anche se ha svolto pure l'attività di decoratore per cineasti come Peter Greenaway negli anni '90.
Il primo esempio di cinema breve della carriera di Defurne è Atlantis (1990), nel quale si può apprezzare il tema più caro all'autore, quello degli adolescenti gay alle prese con i loro tormenti amorosi portati sulla scena, il più delle volte, da giovani attori non professionisti – alla maniera di Pier Paolo Pasolini – al fine di conferire una grande innocenza, quasi naïf, alle sue storie visive. Ecco, di seguito, un breve accenno ai quattro lavori contenuti in Campfire.
Sailor (21') narra la vicenda di un giovane che, per la prima volta, si innamora di un marinaio, il sailor del titolo, colto dal regista nel momento più bello e puro di ogni innamoramento, la fase iniziale.
Saint (8') è incentrato sulla controversa figura del santo simbolo del mondo gay, Sebastiano, morto di morte violenta e rappresentato, nelle diverse opere d'arte pittorica, con molte frecce conficcate nel corpo, lo sguardo estatico rivolto a Dio.
Campfire (17') dà il titolo al DVD e ci offre i travagli amorosi di un boy scout alle prese con una scelta difficile, quella tra la giovane ragazza con cui ha intessuto una storia d'amore e il suo migliore amico, dal quale si sente attratto. Defurne accompagna chi guarda in un viaggio che esplora la presa di coscienza dell'orientamento sessuale da parte del giovane protagonista.
Particularly Now in Spring (10') esplora i sogni di un adolescente che, nel corso della narrazione visiva, ci viene presentato come un grande idealista ed amico leale che fa da collante di una squadra di giocatori. Quello del corto è uno spaccato della sua vita di giovane a ridosso della maggiore età.
Che cosa accomuna davvero questi quattro esempi di cinema breve fiammingo? La natura, con il suo incanto fatto di cieli e scorci di mare che rimettono in pace con se stessi, mentre l'autore è impegnato a mostrarci le contraddizioni sociali insite in un sentimento amoroso che si fa esigenza prorompente, grazie alla descrizione del tormento di alcuni giovani invasi dai sensi di colpa per il solo fatto di sentirsi attratti da persone del loro stesso sesso. E poi ci sono i corpi dei protagonisti, che in quella natura sono immersi e vivono le profonde sensazioni che vengono offerte loro da quelle relazioni così spontanee, eppure tanto condannate da una società che non capisce, del tutto presa com'è ad inseguire le sue assurde regole, fondate su pericolosi pregiudizi.
Infine c'è, nei lavori corti di Bavo Defurne, un uso sapiente del colore – quando la scelta non ricade sul bianco e nero – che pone in risalto quella natura così potente, mentre esalta l'artificio che sta dietro ad ogni storia.
Chi volesse approfondire l'arte di Defurne può acquistare per meno di venti euro il DVD contenente le quattro storie corte appena descritte, disponibile nelle maggiori librerie italiane.


Lidia Borghi

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