martedì 18 ottobre 2011

Le idee in corto del festival Vicoli corti


Si chiamano Michele Oliva e Vincenzo Madaro e sono le anime pensanti del festival cinematografico nazionale Vicoli corti, giunto quest'anno alla settima edizione, svoltasi a Massafra (Ta) dal 19 al 22 agosto 2011.
Oliva è il presidente dell'Associazione culturale Il serraglio, mentre Madaro ne è il direttore organizzativo; grazie a questo ente senza scopo di lucro, che opera da tanti anni per divulgare la cultura dei cortometraggi a tematica sociale, è stato possibile organizzare un concorso che, quest'anno, era diviso in tre sezioni.
LAVORO – PREMIO CGIL, dedicata alle opere che trattano il tema del lavoro delle donne e quello delle giovani generazioni
DIRITTI UMANI – PREMIO AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA, dedicata al cinquantesimo anniversario di Amnesty International e riservata ai lavori di cinema breve che si ispirano ai principi presenti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
CIBO E BIODIVERSITÀ – PREMIO FONDAZIONE SLOW FOOD PER LA BIODIVERSITÀ, nella quale sono confluiti i corti che hanno per tema la cultura del cibo, strettamente collegata all'agricoltura sostenibile, quella che ha a che fare con le colture locali, proprie delle più disparate zone geografiche, alla cui valorizzazione non si guarda mai a sufficienza
Questo, in breve, quanto contenuto nel bando 2011 di Vicoli corti, alla cui rassegna sono giunti all'incirca novanta lavori di cinema breve; le opere vincitrici sono state premiate durante la serata del 21 agosto.
Come spesso accade, anche all'interno di questo importante festival pugliese è stato possibile, quest'anno, organizzare tanti eventi culturali a latere, al fine di porre nella giusta luce le più disparate forme di arti visive, anche quelle più all'avanguardia, come la Street Art.
Perché è così importante il festival a concorso Vicoli corti? Perché, mentre valorizza e divulga la cultura del cortometraggio, che sta diventando assai importante anche nel nostro Paese, fa di tutto per diffondere un preciso messaggio civile grazie alle tematiche sociali che intende evidenziare: sicurezza sul lavoro, diritti umani, questioni ambientali, legalità, tutti temi scottanti, in Italia, strettamente collegati gli uni agli altri e, cosa non da poco, alle attività culturali dell'associazione promotrice ed organizzatrice dell'evento di Massafra, Il Serraglio, per l'appunto.
Come è possibile leggere sul sito ufficiale di Vicoli corti «In una dimensione spazio – temporale dove l’identità è in crisi, l’associazione “Il Serraglio” si propone come custode di un’anima contemporanea che voglia emergere dall’afasia generale, creando una rete partecipativa con la gente e con gli operatori, spesso migranti della nostra terra, e con tutti coloro che sono interessati al processo di rinascita culturale.» E, in questo senso, di notevole importanza risulta essere lo scopo principale che anima le attività de Il Serraglio, quel non volersi dimettere dal Sud – sono parole di Ivano Stelluto – che è legato a doppia mandata con l'esigenza di legalità di una zona del nostro Paese nota nel mondo più per la presenza sul suo territorio delle infiltrazioni mafiose che per la bellezza dei luoghi e dei saperi meridionali, antichi di millenni. Il tutto per far sì, infine, che il linguaggio delle immagini possa davvero diventare lo sprone per una riflessione critica del presente da migliorare, in termini di civiltà democratica, parole che sembrano passate di moda, oggi, in Italia.
Un esempio su tutti? Il bel progetto di integrazione/interazione denominato Badelaide, che intende costruire un ponte culturale verso le comunità albanese e rumena presenti nel territorio di Massafra, al fine di “mistificare i pregiudizi”.
Presto sarà disponibile, sempre sul sito ufficiale del concorso Vicoli corti, il bando per l'edizione 2012 del festival pugliese. Un'occasione d'oro per denunciare, attraverso il cinema breve, i guasti di uno stato sociale sempre più sordo di fronte alle istanze di perequazione sociale delle sue cittadine e dei suoi cittadini.


Lidia Borghi

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