lunedì 7 novembre 2011

Corti d'autore. Il naso di Pietro Sussi


Durante la puntata serale di sabato cinque novembre 2011 della trasmissione Corti Fedic – Corti d'autore, che viene proposta da Channel 24 Digimedia sui canali 124 e 184 del digitale terrestre, Giovanni Crocè, segretario nazionale
FEDIC (FEDerazione Italiana dei Cineclub), ha presentato il divertente cortometraggio intitolato Il naso di Pietro Sussi (Italia, 2005, 20').
Questo corto d'autore vanta un cast di tutto rispetto grazie a tre attori italiani che di comicità sono intrisi: Leo Gullotta, nei panni del protagonista, Oreste Lionello che impersona il medico e Pino Insegno, del cui ruolo sto per dire.
La trama vede un assessore già in là con gli anni alle prese con un problema che lo getta nel panico: svegliatosi di soprassalto a seguito di un terribile incubo, in cui veniva sottoposto ad evirazione, il politico locale scopre, con sua grande disperazione, di non avere più il pene. Da questo piccolo ma per nulla insignificante particolare si capisce che ci troviamo di fronte ad un esempio di cinema breve che si ispira al grottesco di Nikolaj Gogol, il grande scrittore ucraino. Riuscirà il nostro piccolo eroe – l'assessore – a ritrovare il prezioso organo di riproduzione? La questione da risolvere sta tutta nel fatto che il membro si è trasformato in un uomo, impersonato da Pino Insegno, che sta andando chissà dove a bordo di un sidecar. Braccato dalla polizia si stato, viene catturato a bordo di un treno diretto nei Paesi Bassi – è il caso di scriverlo – proprio mentre il disperato ometto viene visitato dal medico curante, in divertito Oreste Lionello che, ridendo sotto i baffi, consiglia a Gullotta di metterci una pietra sopra, poiché “si vive meglio senza”. Che ne sarà del povero pene? Una volta riportato a casa del legittimo proprietario, chiuso in un barattolo di vetro trasparente, viene tranquillizzato dall'assessore, il quale gli promette che dal giorno seguente in poi lo utilizzerà di più, chiedendogli quali siano le sue preferenze, oltre che l'orientamento sessuale. La mattina dopo l'uomo si sveglia, controlla che il membro sia al suo posto e, alquanto sollevato, inizia sorridente una nuova giornata di lavoro ma, ahimè, la pacchia dura poco; ben presto l'assessore ritorna, infatti, alla vita monotona di sempre ed il suo attributo sessuale prende il largo.
Prodotto dalla grande doppiatrice italiana Ilaria Stagni (due nomi su tutti: Bart Simpson e Jennifer Lopez) per la casa di produzioni cinematografiche indipendenti Strawberry Film, di cui è socia insieme ad Aldo Di Cagno ed Alessandro Tiberi, Il naso è l'opera prima di un giovane regista al suo esordio che, durante la lavorazione del corto, è diventato amico e socio della Stagni.
Ciò che spicca, in questo video breve, non è solo l'abilità di narrare, in meno di mezz'ora, una vicenda assai complicata, per di più in modo comico e grottesco ma, soprattutto, l'efficace montaggio, che ha conferito al corto di Sussi un valore aggiunto.
Dal 2005 ad oggi Il naso ha ricevuto diversi premi, fra cui ne ricordo due:
il Nastro d'argento – nel 2005 – conferito a Gullotta, Lionello e Insegno dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI), il quale ha voluto porre in risalto, oltre allo sforzo del regista, un tipo di produzione che, nonostante la grande quantità di concorsi a tema, vede i cortometraggi relegati in un settore cinematografico minore, poco valorizzato
il premio per i migliori effetti speciali al concorso Il Corto del 2006.


Lidia Borghi

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