mercoledì 16 novembre 2011

Corti d'autore. L'anniversario di Domenico De Pasquale


Chi non ricorda i tanti collegamenti dalle principali città pugliesi effettuati da Mingo – “con il buon Fabio” – per Striscia la notizia? Ebbene, quel Mingo, autore di tanti reportage di denuncia della miriade di problemi sociali che la gente vive nel Tacco d'Italia, altri non è che
Domenico De Pasquale, colui che ha esordito alla regìa con un corto di utilità sociale intitolato L'anniversario (Italia, 2011, 12').
Diretto dallo stesso De Pasquale e forte della sceneggiatura di Michele Bia (autore del pluri-premiato corto Meridionali senza filtro), questo cortometraggio è rivolto a tutte le persone che, quando si mettono alla guida dei propri automezzi, lo fanno con un occhio rivolto in modo costante alla sicurezza stradale che, ogni anno in Italia, miete un numero considerevole di vittime.

Nella finzione cinematografica Mingo De Pasquale è il marito di Serena Garitta. Ogni anno la coppia svolge una sorta di rito on the road per tornare sul luogo in cui, vent'anni prima, ha avuto inizio la storia d'amore che la vede oggi unita in matrimonio. Mingo tiene molto a questo evento, poiché sente dentro di sé che quel viaggio sia di buon auspicio per la sua vita ed il suo rapporto con Serena la quale, non del tutto convinta dell'efficacia della cosa, finisce per assecondare il consorte. Ciò che accade lungo il tragitto, dall'incontro di un'altra coppia alla visione dei suggestivi paesaggi pugliesi, finisce per rappresentare una lunga riflessione sul presente che si mescola ai ricordi del passato.

Alla realizzazione del video hanno contribuito anche Daniela Mazzacane, Annabella Cutrì, Vincenzo Cutrì ed un altro storico inviato del programma di Antonio Ricci su Canale 5, Moreno Morello, mentre Roberta Allegrini ne ha curato la fotografia.

Girato nei dintorni della stupenda cittadina pugliese di Ostuni (Br) e prodotto da Francesco Lopez per la Oz Film, con il contributo della MEC Produzioni di Bari, il corto L'anniversario è stato voluto dal suo regista in quanto di sicurezza sulle strade spesso si parla in modo indiretto, soprattutto quando si tratta di fare la conta dei morti sull'asfalto, manovra spesso controproducente, poiché le persone tendono a considerarsi al di fuori della categoria che quelle cifre rappresentano e pensano, automaticamente: “A me non potrà mai succedere...” dimenticando che chiunque si metta alla guida di un automezzo corre di continuo il rischio di essere coinvolto in un incidente stradale, quando non ne è la causa diretta, per distrazione, per manovre azzardate, per un malore oppure per un colpo di sonno.

L'abilità di Mingo/Domenico De Pasquale è stata quella di trattare con delicatezza, senza mostrare immagini cruente, il tema, come ha affermato lui stesso: «Ho cercato di parlarne con leggerezza (...). La pellicola, infatti, a tratti ha il taglio di una commedia. E questo perché credo che si possano affrontare temi importanti anche con ironia e divertimento, anzi forse in questo modo il messaggio viene ricordato di più.» (fonte)

Quando viene domandato a Mingo il perché di un corto che affronta il tema delle morti sull'asfalto, lui risponde orgoglioso che il suo scopo è quello di sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni sulla questione, motivo per cui ha organizzato un giro promozionale nelle scuole.

L'anniversario ha uno svolgimento inatteso, almeno dalla sua metà fino alla fine. Chi fosse curioso di sapere come andrà a finire la storia di Mingo e Serena, non deve far altro che seguire i tanti concorsi per cortometraggi ai quali il lavoro di De Pasquale è iscritto. Stupore assicurato.






Lidia Borghi

Nessun commento:

Posta un commento