martedì 1 novembre 2011

I corti altri. Il caso di Flames of Passion

Torno a parlare in modo breve della collana di DVD denominata Queer per la quale, qualche anno addietro, è uscita la raccolta di cortometraggi intitolata Flames of Passion e altri corti. Si tratta di tre opere di cinema breve, due delle quali prodotte nel Regno Unito e la terza negli Stati Uniti d'America. Li analizzo di seguito, in ordine cronologico.
What Can I Do With a Male Nude (GB, 1985, 24') scritto e diretto da Ron Peck, è un corto che è stato prodotto dal British Film Institute e Greater London Arts; strutturato in forma di monologo con voce maschile fuori campo, esplora un tema curioso, per l'opinione pubblica, quello della percezione del nudo maschile da parte delle persone. Dotato di fine humour britannico, il cortometraggio inizia con la ripresa, inusuale, di uno sfondo nero; non appena le luci si accendono, agli occhi di chi guarda si svela una stanza occupata da un maschio nudo (John Brown). La curiosità più rilevante delle immagini riguarda il comportamento del modello in costume adamitico il quale, mentre la voce narrante procede nel suo discorso – messo in luce dal titolo del corto – per l'intera durata del video non fa altro che rivestirsi, rivelando, alla fine, la sua professione: poliziotto.
Flames of Passion – A seven day pass (GB, 1989, 17', b/n) è il corto scritto e diretto da Richard Kwietniowski (Amore e morte a Long Island) che vede i due protagonisti, nella vita Richard Seymour e Donald Greig, all'interno di un video privo del parlato, supportato dalla colonna sonora della band di strumentisti Startled Insects, di Bristol, specializzata nell'electro-jazz. Anch'essa prodotta dal British Film Institute e Greater London Arts, questa storia si snoda nell'arco di una settimana e narra l'incontro fra due giovani, uno dei quali prende ogni giorno il treno in una piccola stazione; una mattina l'uomo, in attesa del convoglio che lo porterà sul luogo di lavoro, vede per caso alcune fotografie sbucare dall'erogatore di una cabina per fototessere. Incuriosito, si avvicina all'apparecchio, rimuove la striscia dall'emettitore e si mette ad osservare con curiosità le quattro pose di un uomo che, nel linguaggio dei segni, esprime la frase “io ti amo”. Il pendolare rimette a posto le foto ma, poco prima di salire sul treno, ci ripensa, le prende e le nasconde nel periodico che tiene sotto il braccio. Intrigato dalla faccenda, il giorno dopo cerca altre pose del misterioso tipo. Salito sul mezzo di trasporto, tira fuori dalla borsa per documenti un manuale che spiega i segni di base della lingua per sordi e capisce che il messaggio è rivolto a lui. Il corto di Kwietniowski è davvero avvincente e ci tiene con il fiato sospeso sino ai fotogrammi finali, prima di farci sapere se il giovane pendolare incontrerà il soggetto delle foto o meno.
A Friend of Dorothy (USA, 1994, 32') diretto, prodotto ed interpretato da Raoul O'Connell, con Ann Zupa, Kevin McClatchy e Greg Lauren, ci propone la vicenda del giovane e timido Winston che, all'università, si scopre attratto dal suo avvenente compagno di stanza, Tom (Kevin McClatchy). Winston confida le sue fantasie all'amica del cuore, Anne (Ann Zupa). Impreziosito dalle musiche di Barbra Streisand, Judy Garland e Bette Midler che, negli Stati Uniti d'America, sono altrettante icone gay, questo corto ci offre una delicata storia d'amore come tante e ci induce a pensare che tutti gli innamoramenti viaggiano sullo stesso binario, in modo del tutto indipendente dall'orientamento sessuale: c'è il colpo di fulmine, ci sono le aspettative disattese, spesso non manca il tormento, poi ci sono lo svelamento, l'eventuale condivisione e la relazione amorosa. Le immagini che ci presentano il protagonista, alle prese con il suo travaglio interiore, ci mostrano senza essere stucchevoli, un ragazzo timido, sinceramente innamorato, spesso ironico, alle volte ingenuo, che insegue l'oggetto del suo amore.
La collana di DVD Queer è curata da Giampaolo Marzi, il giovane regista che dirige il Festival internazionale di cinema gaylesbico di Milano. Nata grazie al contributo della Mikado Film, di Emik e Dolmen Home Video, Queer offre al mondo gay, lesbico e transgender, ma non solo, una serie di titoli di corto, medio e lungometraggi di alta qualità che provengono da ogni parte del mondo. Questo prezioso materiale viene proposto al pubblico su supporto DVD ed ogni disco contiene altrettanto preziosi approfondimenti che consentono alle autrici ed agli autori di cortometraggi di analizzare nel dettaglio tante opere di cinema breve.

Lidia Borghi

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