lunedì 28 novembre 2011

Missing Film Festival 2011. Il giusto spazio alle pellicole perdute

Dal quindici al ventiquattro novembre 2011 si è svolta la ventesima edizione del Missing Film Festival – Lo schermo perduto, il concorso genovese di cinema dedicato alle opere che, come meteore, sono passate per pochi giorni attraverso i circuiti ufficiali, per poi scomparire nel nulla, nonostante siano state premiate in diverse rassegne internazionali.

Promosso fin dal lontano 1991 dall'Associazione Nazionale di Cultura Cinematografica Cinecircoli Giovanili Socioculturali (CGS) ed organizzato dal Club Amici del Cinema di Genova, il Missing Film Festival ha riservato anche quest'anno una sezione al mondo dei cortometraggi, ai quali è stata dedicata la serata di giovedì diciotto novembre scorso, dal titolo Corti che passione. Di seguito una breve analisi del mediometraggio e dei corti proiettati, che sono stati selezionati dalla FICE (Federazione Italiana Cinema d'Essai).

Per vie traverse – Racconti dal ghetto di Croce Bianca (Italia, 2011, 60') – Il lavoro di Marco Bertora e Carla Grippa dedicato allo storico crocevia del centro storico di Genova in cui vivono ed operano le trans. Qui, nel 2010, è stato inaugurato il centro di quartiere denominato Ghett'Up, ideato e voluto da don Andrea Gallo

L'arbitro (Italia, 2008, 15', B/N) – Il video breve di Paolo Zucca che ha vinto il David di Donatello ed il Nastro d'argento per la miglior regìa. Grazie alla fotografia di Patrizio Patrizi, che ha scelto il bianco e nero, l'opera di Zucca narra con grande efficacia ed ironia una storia di violenza, esplosa in un piccolo paese, il cui culmine avviene su un campo di calcio

Il citofono (Italia, 2008, 15', 26'') – Di Emanuela Rossi, narra le drammatiche vicende di una donna che, respinta dall'uomo che ama, si attacca al citofono del palazzo in cui lui vive e, nel vano tentativo di farsi aprire il cancello, instaura un dialogo con le altre persone che occupano lo stabile

Mai altri (Italia, 2008, 13') – Scritto e diretto da Fabio Perrone, ci propone un fotografo inusuale, di strada, che tenta di immortalare alcuni turisti in villeggiatura. Molti si rifiutano di lasciarsi fotografare, ma due persone innamorate, che hanno attratto la sua attenzione a seguito di un litigio, gli offrono la possibilità di parlare. Tutto da vedere l'inaspettato finale

L'altra metà (Italia, 2009, 12') – Di Pippo Mezzapesa, ha come protagonista un'anziana donna che fugge dall'ospizio per andare ad assistere alle nozze della nipote. Farà un incontro del tutto inatteso

Come un soffio (Italia, 2010, 9') – Il corto di Michela Cescon, prodotto da Giovanni Veronesi, ha per protagonisti un uomo ed una donna che, durante una mattina come tante, si incontrano dopo tanto tempo in un albergo. La voce narrante ci guida alla scoperta di una realtà che è tutt'altra rispetto a ciò che le immagini sembrano voler annunciare

Mille giorni di Vito (Italia, 2009, 10') – Diretto da Elisabetta Pandimiglio, questo corto affronta un tema assai particolare e drammatico, quello delle figlie e dei figli delle detenute, che stanno in prigione pur non avendo commesso alcun reato. Al compimento dei tre anni tornano in libertà, ma le loro vite non saranno più quelle di prima, segnate da un passato incancellabile

Passing Time (Italia, 2011, 10') – L'autrice è Paola Bispuri, colei che ha vinto il David di Donatello per il miglior corto l'anno passato, grazie a quest'opera, che vede la protagonista, Chiara, ribellarsi al conformismo di una famiglia del sud Italia proprio nel giorno funesto della morte del nonno, Tommaso

TV (Italia, 2008, 13') – Diretto da Andrea Zaccariello, già autore di alcuni spot pubblicitari, è ambientato all'interno di un'agenzia di recupero crediti. Lì avviene l'incontro fra un uomo ed una donna. Il debitore distrutto e l'impiegata un po' cinica

Il segreto del tressette (Italia, 2009, 16') – Di Lucio Cremonese, stimato fotografo italiano, questo corto vede il protagonista, il giovane Pietro, alle prese con un dramma famigliare, la malattia terminale del fratello Dario, assoldato anni addietro dalla camorra per trasportare rifiuti tossici. Pietro medita la vendetta...

Le iniziative correlate al Missing Film Festival 2011 dureranno per tutta la prima metà del mese di dicembre e si svolgeranno in due diverse sedi genovesi, quella del Club Amici del Cinema – in via Carlo Rolando 15, nel quartiere di Sampierdarena – e quella del Cinema Eden di via Pavia 4, nella zona di Pegli.






Lidia Borghi

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