lunedì 21 novembre 2011

Primi piani 2011. Omaggio a Mario Monicelli


Primi piani 2011. Omaggio a Mario Monicelli (Italia, 2011, 25', HD) è il cortometraggio che la regista toscana Cinzia Th. Torrini ha prodotto nel laboratorio che lei stessa conduce all'interno dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma.

Forte del montaggio della grande Esmeralda Calabria (Biùtiful cauntri, Fuori dal mondo, Romanzo criminale, La stanza del figlio), di un direttore della fotografia del calibro di Alessandro Pesci (Habemus Papam) e delle musiche di Fabrizio Bondi, questo corto rende omaggio al grande Mario Monicelli, al quale ho dedicato un post QUI.
La particolarità più rilevante di questo esempio di cinema breve – le cui riprese, in Alta Definizione, sono state fatte all'interno dello storico studio di posa intitolato alla mitica Eleonora Duse – riguarda il fatto che a metterlo insieme sono stati gli allievi e le allieve, nonché le persone neodiplomate del corso di recitazione e regìa iscritte in Accademia durante l'anno 2010/2011; a loro dobbiamo il confezionamento di un corto – d'autore e d'autrice – che si è avvalso di molti spezzoni tratti da opere monicelliane quali I soliti ignoti, La grande guerra, I compagni e Speriamo che sia femmina.
Primi piani 2011 è stato presentato alla quinta edizione del Roma Fiction Fest, tenutasi nella capitale durante i giorni dal 25 al 30 settembre scorsi, il concorso italiano diretto da Steve Della Casa ed organizzato dall'Associazione Produttori Televisivi (APT), in collaborazione con la Regione Lazio e la Camera di Commercio di Roma.
Per sottolineare il ruolo fondamentale dell'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma (che ha formato e continua a formare artisti di alto calibro), l'opera a più mani è stata preceduta da un incontro/dibattito inerente il ruolo di attrici ed attori nei tre ambiti principali in cui operano, teatro, cinema e televisione.
Qualche giornalista addetto ai lavori a questo punto avrebbe scritto che l'Accademia Silvio D'Amico di Roma ha sfornato intere generazioni di attrici ed attori che hanno fatto grande il cinema italiano, anche quello di Mario Monicelli. A me è sufficiente sottolineare come essa stia continuando a garantire una formazione di altissimo livello non solo alle attrici ed agli attori di domani ma, anche, alle autrici ed agli autori di cortometraggi che hanno la possibilità di imparare tutti i trucchi di un mestiere che meriterebbe di essere posto nella giusta luce. Nonostante il gran numero di concorsi e festival a tema, infatti, i corti sono ancora oggi relegati in una sorta di categoria inferiore, rispetto ai lungometraggi, il che non rende merito ad un mezzo espressivo di indubbia efficacia, come ho più volte sottolineato dalle pagine di questo luogo privilegiato, riservato alle opere di cinema breve.
Certo, non tutte e tutti hanno la possibilità di pagare la salata retta dell'Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma, ma di persone di talento è piena l'Italia. A tutte loro giunga il mio augurio di una carriera piena di grandi realizzazioni e premi.

Lidia Borghi

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