martedì 20 dicembre 2011

Corti d'autore. Riprogrammazione neuronica

Riprogrammazione neuronica (Italia, 2011, 7') è il cortometraggio scritto a quattro mani da Luca De Gaspari e Mario Olivieri che, per il tema così particolare ed attuale, oltre che per l'alta qualità della produzione, sta facendo il giro dei festival cinematografici italiani nella sezione riservata ai corti.

Alex, il protagonista della storia breve, è tormentato da qualcosa. Sente tante voci che, l'una dopo l'altra, sembrano volergli perforare il cervello. Come tanti slogan, inneggiano alla giustizia sociale, alla libertà di stampa e di parola, alle tante nobili azioni portate a termine dal governo in carica. Alex è a tal punto turbato da quei sussurri che, in preda ad un'ansia che sta superando il livello di guardia, esce di casa e si getta tra la folla. Le persone che incrocia hanno una curiosa espressione sul volto e, come tante ebeti in capaci di pensare, si trascinano lente lungo i portici percorsi controcorrente da Alex. Il protagonista tenta di farsi largo per raggiungere la sua meta – lo studio di un medico – quando viene fermato da un ragazzo poco più giovane di lui che tenta di farlo desistere dal suo intento.

Tutto da vedere, questo corto, che ha ottenuto il primo premio al festival 2011 Meglio Corti, che lunghi di Cesenatico. Il suo tema è quanto mai attuale ed ha a che vedere con la nostra società di persone alienate dal consumismo sfrenato e dai tanti programmi televisivi tutti uguali, omologati, vuoti, privi di interesse, che hanno il solo scopo di spegnere i nostri cervelli, di farci smettere di pensare. Ed il finale di Riprogrammazione neuronica è tutto da vedere, anche se non intendo rivelarlo qui, per non togliere a chi riuscirà a vedere il corto per intero la soddisfazione di scoprire che fine farà il protagonista alienato di questa storia breve.

Due righe appena per gli autori: Mario Olivieri è un apprezzato videomaker e sceneggiatore della provincia di Foggia che vive e lavora a Rimini, anche se è a Bologna che si è specializzato in sceneggiatura e regìa presso l'Accademia nazionale d'arti cinematografiche. Luca De Gaspari è di Milano e lavora come professionista nel settore dei media televisivi; specializzatosi nel giornalismo sportivo e nell'editing audio/video, ha garantito un certo valore aggiunto al corto in questione.

Questi due ragazzi italiani hanno dimostrato che si può fare cinema breve di qualità anche con pochi mezzi, a patto che la storia che si vuol narrare sia efficace, originale e coinvolgente. Questi sono i tre meriti principali di Riprogrammazione neuronica, oltre alla qualità generale del video. Sono avvertiti le autrici e gli autori che, lo ribadisco, conservano nel cassetto il loro sogno più bello e, ancora, non hanno trovato il coraggio di afferrare la maniglia per tirarlo fuori. Non si sa mai... Vista la grande quantità di festival e concorsi per corti, varrebbe la pena di trasformare la vostra sceneggiatura in un'opera breve. Mario e Luca ce l'hanno fatta. E voi?

Segnalo, infine, che il canale 69 del digitale terrestre, quello di Coming Soon Television, ospita ogni giorno un esempio di cortometraggio d'autore.






Lidia Borghi

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