martedì 13 dicembre 2011

La seconda edizione de Lo spiraglio, il festival dedicato alla salute mentale


Volentieri torno a parlare di cortometraggi dedicati alla cura della persona umana, dopo essermi occupata qui del concorso per storie brevi che hanno per tema la psicanalisi.

Il 27 maggio 2011 partì infatti la prima edizione del concorso cinematografico Lo spiraglio, riservato all'annoso tema della salute mentale. Svoltosi presso la Casa del cinema di Roma, questo particolare evento venne organizzato dal Centro diurno Palestro (sito in via Palestro 39, a Roma e gestito dall'ASL Roma A), in collaborazione con l'Associazione culturale Sentieri Selvaggi che, da anni, si occupa di diffondere i diversi linguaggi cinematografici con metodi assai innovativi, grazie ad un comitato organizzatore di persone validissime e ad un gruppo di docenti di prim'ordine.
La prima edizione de Lo Spiraglio venne promossa da Roma Capitale, dall'Assessorato Promozione dei Servizi Sociali e della Salute e dalla stessa ASL Roma A, mentre il sostegno economico giunse da vari enti locali, fra i quali quello della Fondazione Roma Capitale.
Allora il premio per il miglior corto a tema – intitolato al professor Fausto Antonucci – venne assegnato a due corti ex aequo, La tinaia (Italia, 2010, 5'), di Francesco Faralli e Extra lettori (Italia, 2010, 6'), di Lucia Tarquini.
Ed ecco già disponibile il bando per la seconda edizione de Lo Spiraglio, scaricabile direttamente dal sito ufficiale dell'evento romano. Sfogliando le pagine del regolamento si può notare che la sezione riservata ai corti che abbiano come tema la salute mentale è sempre presente, il che potrebbe rappresentare un valido trampolino di lancio per autrici ed autori che vogliano cimentarsi nella produzione e direzione di un'opera breve dedicata ad un tema che, spesso, è passato sotto silenzio, poiché si pensa che le persone ammalate di mente siano pericolose per la società. E invece questo particolare concorso permette a tutte e tutti noi di abbattere i non pochi pregiudizi che gravitano attorno al mondo delle malattie della psiche.
Chi volesse partecipare al festival ricordi che la scadenza del bando è prevista per il 15 marzo 2012, mentre la giornata dedicata all'evento è quella del primo giugno prossimo.
L'iniziativa dell'associazione Sentieri Selvaggi e del Centro Diurno Palestro è assai lodevole ed è nata «con lo scopo di mostrare, nelle sue molteplici varietà, il mondo della salute mentale raccontato per immagini. Si vuole così avvicinare il pubblico alla tematica e permettere a chi produce audiovisivi, dedicati o ispirati all'argomento, di mettere in evidenza le proprie risorse e qualità.» (fonte)
Metto in evidenza, infine, il fatto che il concorso è aperto anche a tutti quei centri che, sul territorio nazionale, operano nell'ambito della malattia mentale e che la sezione dedicata ai cortometraggi accetta opere non più lunghe di 30'.
A chi dovesse mai chiedermi se davvero c'era bisogno di un festival dedicato alla salute mentale, risponderei con un perentorio e convinto sì. Perché? Il motivo sta nel fatto che ogni mezzo atto a lenire un poco la sofferenza ed il disagio derivanti da una malattia della psiche è il benvenuto; nella fattispecie «i sistemi audiovisivi svolgono una funzione importante nella riabilitazione psichiatrica», come è possibile leggere sul file in PDF dell'evento romano, scaricabile dal sito di Sentieri Selvaggi. Come a dire che l'accoglienza, la compassione ed il rispetto, uniti a strumenti di apprendimento alternativi alla mera reclusione in case di cura, possono più di un miscuglio di farmaci che spegne il cervello. Provare per credere.

Lidia Borghi

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