mercoledì 11 gennaio 2012

Intervista alle redattrici di Oltre le Differenze


Oltre le differenze è il primo spazio radiofonico, in Italia, che si occupa delle più importanti tematiche del mondo LGBT (acronimo che sta per Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender/Transessuali). Viene trasmesso dalle frequenze senesi dell'emittente Antenna Radio Esse ed è condotto ogni settimana da due valenti redattrici, Natascia Maesi ed Oriana Bottini, le quali hanno accettato volentieri di rispondere a qualche domanda.



D.: Natascia ed Oriana, vi chiedo di presentarvi brevemente a chi frequenta il Progetto Gionata su fede e omosessualità e di farci conoscere le altre persone che compongono la redazione di Oltre le differenze.



Natascia: Molto volentieri… Io sono una giornalista pubblicista e mi occupo di comunicazione e promozione di eventi culturali. L’idea di un format radiofonico che parlasse del mondo arcobaleno in modo diverso dal solito è venuta a me, ma la verità è che sarebbe rimasta solo un’idea se non fosse stato per il gruppo di persone che in questo momento lavorano al programma e che ne sono la vera anima. Oriana Bottini è l'attuale co-conduttrice – che ha sostituito Eleonora Sassetti dal novembre 2011 – ed è una giovane laureata in Scienze della Comunicazione che sta continuando a specializzarsi in Comunicazione persuasiva e nuovi media. E che siamo certi ci darà grandi soddisfazioni, diventerà qualcuno.



Oriana: Certo come no, Maesi, però hai dimenticato tutti gli altri: Lalla che cura la rubrica dedicata alla lettura LGBT e Rory che ci consiglia ogni settimana film e documentari a tema. Come in ogni redazione che si rispetti, poi non può mancare la coordinatrice di redazione, Veronica, che si occupa anche di tutta la parte tecnica audio e video. Infine, ci sono gli unici due maschietti della redazione Michelangelo e Daniele che curano alcune divertenti rubriche e si trasformano in speaker in base ai temi che vengono trattati.



Natascia: insomma per chi non lo avesse ancora capito Oltre è il risultato di uno sforzo corale, un lavoro di squadra e quindi che tutti siamo impegnati a 360° nella scelta degli argomenti e degli ospiti da intervistare ogni settimana.



D.: Quando e perché nacque il programma radiofonico Oltre le differenze che, lo ricordo, viene trasmesso ogni venerdì del mese, dalle ore 21.00 alle ore 22.00 a partire da settembre e fino a giugno dell'anno successivo e, in replica, ogni sabato pomeriggio, dalle ore 15.00 alle ore 16.00?



Natascia: La puntata zero di Oltre le Differenze è andata in onda il 23 aprile 2010. Sentivamo l'esigenza di una corretta informazione sulla realtà LGBT, che prendesse un po’ le distanze dal gossip e dal pietismo che spesso circonda questi argomenti. Per farlo siamo partiti dalle storie di vita di persone vere come tutte le altre e abbiamo cercato di raccontarle sempre con onestà. L’obiettivo è abbattere i pregiudizi ma anche i tabù e dare una rappresentazione non caricaturale di gay, lesbiche e trans. Speriamo di esserci riusciti parlando di questi temi in modo esplicito e serio, ma senza rinunciare ad un po' di sana ironia!



Oriana: Ma che non si pensi che il nostro è un programma fatto dai gay per parlare solo ai gay! La redazione è composta sia da persone omosessuali che eterosessuali e vuole parlare proprio a tutt*.



D.: Ascoltando le vostre interviste radiofoniche alle tante persone, addette ai lavori del mondo LGBT italiano e non, si può apprezzare la grande preparazione vostra nel porre domande spesso difficili a chi sta dall'altra parte dell'etere, il tutto accompagnato da una delicata ironia. Quanto è importante trasmettere le giuste informazioni sulle donne e sugli uomini LGBT, oggi, in Italia, se si pensa ai tanti pregiudizi che gravitano loro attorno?



Oriana: È importantissimo per noi restituire a chi ci ascolta verità e trasparenza su temi così delicati. Nella preparazione delle puntate poniamo molta attenzione all'uso delle parole.



Natascia: Cerchiamo di farci promotori di contenuti che portano con sé messaggi positivi, ma anche di un linguaggio corretto e realmente inclusivo, che rispetti tutte le condizioni soggettive in cui le persone lesbiche, gay, bisex, transessuali, transgender o intersex si trovano. Non sempre c’è questo tipo di attenzione da parte dei media e lo diciamo soprattutto da lettori o da fruitori di telegiornali e programmi tv. Noi crediamo invece che la comunicazione sia una responsabilità e che, quando non è all’altezza del compito che dovrebbe svolgere, possa diventare un’arma pericolosa, che rischia di alimentare pregiudizi e stereotipi sul mondo arcobaleno.



D.: Noto con grande piacere che durante le puntate di Oltre le differenze si parla proprio di tutto... Hiv/AIDS, omofobia, transfobia, lesbofobia, fede ed omosessualità, transessualismo e transgenderismo. L'elenco completo dei temi che affrontate sarebbe davvero lungo. A voi il compito di farne una panoramica esaustiva.



Oriana: Nella prima stagione di Oltre le Differenze siamo partiti dall’abc, abbiamo cercato prima di tutto di arricchire il vocabolario e le conoscenze che tutti, compreso noi, abbiamo su questi temi…



Natascia: Abbiamo parlato di coming-out, diritti civili negati, transessualità, bisessualità, omogenitorialità, omofobia, discriminazioni sul lavoro, rapporto tra religione e orientamento sessuale, avvalendoci sempre di esperti, politici, esponenti delle associazioni, ma non dimenticando mai che la nostra forza sta nelle storie delle persone che, raccontandosi ad Oltre, ci hanno messo non solo la voce ma anche la faccia. Ed è questa secondo noi la risposta più efficace all’omo e transfobia.



Oriana: Nelle stagioni successive abbiamo provato ad approfondire anche tematiche più specifiche, parlando di sport e omosessualità, travestitismo, gestazione di sostegno, Paesi in cui matrimoni e adozioni sono permessi anche alle coppie omosessuali, comunicazione, immagine dei gay in tv, depenalizzazione mondiale dell'omosessualità, turismo gay, bullismo omofobico, i femminielli napoletani e molto altro ancora... In molti casi prendendo spunto da fatti di cronaca, ma anche andando a cercare argomenti che non finiscono mai sotto i riflettori.



D.: Trovo inoltre assai interessante l'angolo dei libri a tema LGBT curato alla fine di ogni puntata da Lalla. Se penso che nel nostro Paese, fino a pochi decenni fa, non esisteva una letteratura di questo tipo, direi proprio che questa rubrica sia la benvenuta da tutte e tutti coloro che desiderano approfondire le più importanti tematiche altre...



La redazione: Sì, anche secondo noi è molto importante dare un segnale in questo senso. La letteratura e il cinema gay esistono perché esiste una cultura gay che vale la pena conoscere e approfondire. Ecco perché nello “scaffale” non rinunciamo mai al libro scelto per noi da Lalla o a film, documentari e rassegne selezionate da Rory. Ma ci sono anche gli appuntamenti a tema, culturali o semplicemente festaioli, rivolti alla comunità LGBT, la segreteria telefonica “Dillo ad Oltre”, le rubriche “Up & Down” con le notizie più e meno gay friendly e “Ma i gay vengono da UrAno?”, una rubrica che attraverso divertenti interviste di strada cerca di smontare qualche pregiudizio duro a morire.



D.: Vi è mai capitato di ricevere minacce o lamentele, a causa dei temi, spesso assai controversi, trattati nelle varie dirette radiofoniche? Se sì, come le avete gestite?



La redazione: Fortunatamente non abbiamo mai ricevuto minacce, qualche critica sì, ma questo non fa che arricchirci. Il nostro pubblico è molto attento e molto esigente. Infatti, riceviamo spesso segnalazioni, precisazioni o richieste di trattare alcuni temi piuttosto che altri e questo ci rende davvero molto felici e orgogliosi del lavoro che stiamo facendo. Con l’occasione, rinnoviamo un ringraziamento alla direzione di Antenna Radio Esse che ha creduto fin dall’inizio nel progetto Oltre le Differenze e non ci ha mai ostacolato né ha mai censurato i temi che abbiamo scelto di trattare di volta in volta, anche quando erano“scomodi”.



D.: Se vi venisse chiesto, come sto facendo io ora, di fare un bilancio delle iniziative ideate e portate a termine fino ad oggi, quale sarebbe la vostra risposta?



La redazione: Non può che essere positivo il bilancio!!! Abbiamo già 60 puntate all’attivo, nelle quali abbiamo avuto l’onore di ospitare personalità del mondo della politica, dello spettacolo e dell’associazionismo LGBTQ di altissimo livello che ringraziamo per la stima che ci hanno accordato e che continuano ad accordarci. E poi c’è stata l’emozione del nostro primo compleanno, l’anno scorso... Lo abbiamo celebrato con una puntata speciale ed una festa durante le quali abbiamo ricevuto tantissimi incoraggiamenti a proseguire e a fare sempre meglio. E questo ci rende molto orgogliosi.



D.: Infine vi chiedo se la vostra redazione ha in cantiere delle novità per il 2012...



La redazione: La stagione è ancora molto lunga; dopo la pausa per le festività natalizie, riprenderemo la programmazione settimanale fino a giugno e continueremo ad approfondire le tante sfaccettature del mondo arcobaleno. Continuerà il viaggio tra le associazioni LGBT d’Italia e sarà sempre maggiore il coinvolgimento dei nostri ascoltatori nella trasmissione, perché sono loro i veri protagonisti di Oltre! Se c’è una cosa che amiamo e alla quale non rinunceremo mai, è fare la radio insieme a chi ci ascolta.



D.: ...E di anticipare il tema della prossima trasmissione, se non chiedo troppo...



R.: Venerdì 13 gennaio torneremo in onda con la prima puntata del 2012 e, come buon auspicio per l’anno nuovo, abbiamo deciso di parlare di matrimoni tra persone dello stesso sesso. Analizzeremo le legislazioni europee che permettono le unioni gay e, soprattutto, ascolteremo la testimonianza di una coppia di uomini che si è sposata in Spagna e sta lottando perché questa unione sia riconosciuta anche in Italia.



Prima di salutarci, lasciaci ringraziare di cuore tutto lo staff di Progetto Gionata per questa intervista che ci ha davvero onorati... E vi lasciamo con il nostro spot:



State con noi… Perché chi non ascolta Oltre le Differenze… è un vero diverso!!!”






Lidia Borghi


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