lunedì 30 gennaio 2012

Prima della prima



L'articolo è stato pubblicato anche sul sito del DGP

L'altra altra metà del cielo è un documentario di circa cinquanta minuti cui ho dedicato un post QUI. La sua autrice, Maria Laura Annibali, lo volle con tutte le sue forze per lasciare una sorta di testamento spirituale alle giovani lesbiche italiane ed a tutte le donne che amano le donne, velate o dichiarate che siano. A chi la conosce bene confessò pure che la sua intenzione era quella di dedicare al mondo lesbico una trilogia, di cui fa già parte la seconda opera visiva dell'autrice romana.

E infatti, a soli due anni di distanza dall'opera prima, Maria Laura Annibali è tornata, determinata più che mai a lasciare traccia di sé – in quanto attivista lesbica dei diritti civili – attraverso i suoi documentari che parlano di un composito universo fatto di amori, relazioni interpersonali, lotta alle discriminazioni, storie più o meno nascoste di donne, il cui orientamento affettivo e sessuale è rivolto ad altre donne.

La seconda fatica di Annibali si intitola L'altra altra metà del cielo... Continua (Italia, 2012, 45') proprio perché l'autrice ha ripreso il filo dei pensieri – interrottosi con i titoli di coda del primo documentario corto – ed ha raccolto le testimonianze visive dirette di sei donne che, grazie al sapiente montaggio di Michela Masciello ed alla regìa della grande Laura Valle, interloquiscono con l'autrice, intenta a parlarci ancora di sé e della propria famiglia d'origine.

Le ospiti del salotto buono di Maria Laura Annibali non potrebbero essere più diverse fra loro e questa loro caratteristica è in grado di conferire un certo valore aggiunto al documento visivo, poiché la varietà delle storie in esso narrate ci permette di addentrarci un po' di più in un universo, quello delle lesbiche italiane, così poco conosciuto, spesso nascosto ai più quando non circondato da una serie di stereotipi che generano il pericoloso pregiudizio delle lesbiche mascoline e misantrope.

E così, mentre la seconda puntata delle storie visive di Annibali si dipana, possiamo fare la conoscenza di una donna di mezza età alle prese con l'inseminazione artificiale per mettere al mondo la sua creatura, di una grande attivista dei diritti civili che, nella Capitale, ha dato vita ad un'associazione che intende divulgare e difendere la cultura LGBT (acronimo che sta per Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali) nel nostro Paese, di una coppia di giovanissime studenti che si conobbero circa quattro anni fa, di una donna che vive il suo essere lesbica da straniera nel nostro Paese, di un'artista che si definisce gay e di una studiosa del mondo lesbico da un punto di vista storico.

Il tutto tenuto insieme da un andamento narrativo di sicuro effetto, grazie alla presenza, ne L'altra altra metà del cielo... Continua, di una donna – Maria Laura Annibali – che da anni ormai si occupa del mondo lesbico da una posizione privilegiata, da lesbica e da addetta ai lavori impegnata ogni giorno nell'ìmpari lotta per il riconoscimento dei diritti civili alle donne che amano le donne.

Durante le mie frequenti e piacevoli chiacchierate informali con l'autrice mi càpita spesso di cogliere dalla sua viva voce lo scopo supremo di queste sue opere visive, che lei stessa ama definire dei prodotti artigianali che, pur nella loro semplicità tecnica, ci offrono uno spaccato via via sempre più definito e preciso dell'universo delle lesbiche italiane, laddove il secondo documentario si distacca per qualità in modo netto dal primo grazie alla regìa ed al montaggio, affidati a due esperte del settore.

Come ho avuto modo di sottolineare più e più volte, le opere di Annibali hanno una grande forza narrativa, poiché ci offrono dei pezzi importanti di vita lesbica, ognuno dei quali ci permette di comprendere un po' meglio chi siano le donne italiane che si innamorano delle donne, come vivano la loro personale condizione di persone omoaffettive collocate in una società che non ne riconosce pari dignità e come siano giunte ad accettare in toto la propria identità personale, spesso a costo di grandi sacrifici emotivi.

Chi si trovasse a passare per Roma, il prossimo giovedì, due febbraio 2012, sappia che presso la Casa Internazionale delle Donne, in via della Lungara 19, alle ore 18:30 si terrà la prima proiezione nazionale de L'altra altra metà del cielo... Continua, con la presenza di diverse persone addette ai lavori del mondo LGBT, fra cui la deputata Anna Paola Concia, la psicologa Antonella Montano e, in veste di moderatrice, la giornalista Delia Vaccarello, firma del quotidiano L'Unità, mentre in platea saranno ospiti le sei protagoniste della seconda opera visiva della signora dai mille cappelli, la quale ha potuto contare sul grande sforzo organizzativo dell'Ufficio Nuovi Diritti della CGIL di Roma e Lazio, nella persona di Salvatore Marra.

E così un nuovo tassello della complessa e variegata storia del lesbismo italiano è stato aggiunto da parte di un'autrice sensibile, preparata e volenterosa che, come lei stessa mi ha assicurato, sta già pensando alla struttura della terza parte de L'altra altra metà del cielo. Preparatevi, uomini e donne di buona volontà. Ne vedremo delle belle.









Lidia Borghi

Nessun commento:

Posta un commento