lunedì 2 gennaio 2012

Si può fare! E invece no...


In questo anomalo inizio d'anno, caratterizzato da crisi e recessione, mi piace segnalare una lodevole iniziativa del 2006 che, ahimé, ha avuto vita breve, nonostante fosse davvero innovativa.
Mi riferisco alla prima ed unica edizione del concorso per cortometraggi ispirati ad una delle pellicole cinematografiche più famose al mondo, Frankenstein Junior, diretta da Mel Brooks – al cui genio ho dedicato un post QUI – ed interpretato da Gene Wilder e da uno stuolo di attrici ed attori illustri di Hollywood.
Il titolo della rassegna a premi era Crea il tuo mostro e dava la possibilità di ideare un corto ispirato al film, iscriverlo al concorso ed ambire alla vittoria di un premio.

Promosso dalla Twentieth Century Fox Home Entertainment Italia e dal sito non ufficiale del film Frankenstein Junior, Crea il tuo mostro prendeva le mosse dal grandissimo successo che da sempre, nel nostro Paese, la pellicola di Mel Brooks ha avuto, prova ne sia che, fin dall'uscita in Italia del DVD, ogni anno è uno dei titoli più venduti.

Ciò ha comportato, fra le altre cose, la nascita del primo sito internet italiano dedicato al film – ideato e gestito dal suo fan club ufficiale – nonché l'ideazione di questo concorso a tema che, unico nel suo genere, ha dato la possibilità a molte autrici ed a molti autori italiani di produrre i loro corti ispirati alla celeberrima pellicola. Due soli i vincoli: la lunghezza entro i 15' e l'attinenza del tema a Frankenstein Junior, mentre la commissione giudicante avrebbe vigilato al fine di premiare i video corti che avessero anche una grande originalità, una certa creatività ed una cura particolare per montaggio e regìa.

Corposo anche il montepremi che, per il primo classificato, prevedeva un buono acquisti di € 2.500 da spendere in un mega store dell'elettronica, oltre alla pubblicazione del corto sul sito del fan club e su quello della Twentieth Century Fox Home Entertainment Italia, così come per il secondo ed il terzo classificato.

La caratteristica più importante per le/i filmaker italiani consisteva nella possibilità di veder pubblicato il proprio cortometraggio su un DVD della Fox con contenuti speciali.

Peccato che questa interessante iniziativa italiana non abbia avuto un seguito negli anni successivi; sono sicura che il tema così particolare e divertente avrebbe attirato molte autrici e molti autori di corti italiani e, magari con il tempo, il concorso sarebbe diventato internazionale, forte dell'appoggio di un brand così famoso nel mondo come quello della Fox.






Lidia Borghi

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