lunedì 13 febbraio 2012

Queer Short. I corti altri sbarcano a Palermo per il secondo anno consecutivo


In attesa di poter consultare il nuovo programma del Sicilia Queer Film Fest, giunto alla sua seconda edizione (Palermo, primo/sette giugno 2012), dedico questo post a due argomenti che mi auguro possano essere utili alle autrici e agli autori interessati ad iscrivere i propri cortometraggi al bando riservato al concorso Queer Short, la cui scadenza è prevista per la fine di questo febbraio artico.

La notizia più rilevante, uscita dalla conferenza stampa svoltasi il sette febbraio 2012, riguarda il fatto che da marzo a maggio il festival palermitano offrirà al pubblico diversi eventi correlati al concorso di cinema altro, fra cui seminari, proiezioni di anteprime cinematografiche, presentazioni di libri e, cosa ancor più rilevante, un vero e proprio corso di formazione per docenti sui temi dell'orientamento affettivo/sessuale e su quelli dell'identità di genere che, spesso, vengono confusi proprio da coloro che dovrebbero essere le e gli addetti ai lavori (psicologi, medici e psichiatri). L'evento, organizzato da Giovanni Lo Monaco e Claudio Cappotto, ha l'importante scopo di fornire ai corpi insegnanti di tutte le scuole palermitane le più aggiornate linee guida inerenti il mondo LGBT, nell'arco dei dieci incontri previsti dal programma, che ha avuto inizio a febbraio e che si concluderà a marzo.
Entrando un po' più nel merito del bando 2012 del Queer Short, il concorso ha un respiro internazionale e permetterà una competizione variegata, poiché potranno essere iscritti video di tutti i generi realizzati su qualsiasi tipo di supporto, dalla tradizionale pellicola ai mezzi più all'avanguardia della tecnica. Tre soli vincoli: i film, della durata massima di 20' – titoli compresi – non dovranno essere più vecchi del primo gennaio 2010 e non saranno accettati spot pubblicitari e sigle televisive.
Di che cosa deve trattare un corto Queer, secondo la filosofia che anima il comitato organizzatore del SQFF? Di tematiche inerenti il mondo lesbico, gay, bisessuale e transessuale/gender oppure di argomenti eteroaffettivi che rispecchino la stessa prospettiva. Il cortometraggio vincitore si aggiudicherà il premio al miglior corto, anche se sono previsti altri due attestati, il premio speciale della giuria e quello all'opera low-budget. Non è escluso che, anche a ridosso dell'evento siciliano, possa essere indetto pure un premio assegnato dal pubblico.
Insomma, anche quest'anno la cosiddetta Prospettiva Queer potrà essere divulgata anche attraverso il mezzo visivo del cortometraggio, grazie al direttore artistico Alessandro Rais ed alla presidente, la giornalista Titti De Simone.
Che cosa mi piacerebbe vedere, durante l'edizione 2012 del Sicilia Queer Film Fest? Tanti corti a tematica altra ideati e prodotti da autrici ed autori di orientamento eterosessuale che vogliano sperimentare il composito universo Queer con un linguaggio nuovo, che sia in grado di superare, finalmente, i tanti pregiudizi che gravitano attorno al mondo LGBT. Il tutto per inaugurare una stagione nuova della cultura italiana, fatta ci comprensione ed accoglienza, con un occhio all'educazione sentimentale omoaffettiva che, ahimè, spesso manca a tante persone etero.


Lidia Borghi

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