lunedì 26 marzo 2012

Un corto tra sogno e realtà per lo scrittore Erri De Luca


Poter riacciuffare un pezzo del passato, costringerlo ad esserci di nuovo. Questo il movente delle mie storie”. Queste le poche parole di presentazione del cortometraggio Di là dal vetro (Italia, 2011, 19', HD), scritto e sceneggiato dal grande scrittore Erri De Luca a quattro mani insieme al regista Andrea Di Bari.

Presentato il 31 agosto 2011 in apertura della sessantottesima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, all'interno delle Giornate degli autori – Venice Days, questo piccolo gioiello di cinema breve ha conquistato la critica ed il pubblico, per la grande forza con cui le immagini, pur se all'interno di un corto, sono riuscite a rendere lo stretto rapporto dello scrittore napoletano con la memoria, attraverso la presenza di una madre che non c'è più.
Interno notte di una casa di campagna. Il protagonista si desta di colpo svegliato da un rumore proveniente dal passato: una sirena di guerra, di quelle che annunciavano i bombardamenti aerei. Si alza dal letto e raggiunge la madre, già seduta di fronte al tavolo, in cucina. È l'inizio di un dialogo come tanti fra quelli che lo scrittore ha avuto con sua madre, la donna con la quale ha vissuto una convivenza lunghissima. Sogno o realtà?
Prodotto da Gabriele Oricchio e Bluedoor per Pasta Garofalo, il corto Di là dal vetro vanta una regìa davvero efficace grazie ad Andrea Di Bari, il quale è riuscito a rendere per immagini, come si diceva prima, le emozioni che passano per il cuore del protagonista che, spesso, recita solo con il corpo e con lo sguardo, forte della presenza scenica e della bravura dell'attrice Isa Danieli, che interpreta la madre di De Luca.
La grande capacità di affabulazione di questo scrittore si è servita del linguaggio del cinema breve per ribadire alcuni temi a lui cari, tra cui la memoria, che serve a scavare nel passato al fine di rinvenire e riportare alla luce gli eventi storici, spesso legati fra loro da particolari imprevedibili, nonché il gusto cronachistico, che lo aiuta a narrare le vicende umane di tante persone, ora appartenenti alla vita reale ora uscite dalla sua fantasia.
La presenza di Pasta Garofalo dietro le quinte di questo inusuale corto d'autore è una garanzia in più, grazie all'esordio nel mondo di quella narrazione per immagini che si chiama Product Placement e che vede fra i suoi antesignani nientemeno che l'insuperabile Federico Fellini autore, durante l'ultimo arco della sua vita, di spot per un'altra casa di produzione di pasta, per la più nota bevanda rossa e per un istituto di credito. Ricordo che Pasta Garofalo ha esordito nel mondo del cinema nel 2008, quando produsse L'alchimia del gusto, diretto da Edo Tagliavini ed interpretato da Alessandro Preziosi; ad esso seguì Questione di gusti, in cui Iaia Forte ed Ennio Fantastichini furono diretti da Pappi Corsicato, mentre Armandino e il Madre vide la regìa di Valeria Golino. Infine, è del 2011 la produzione di The Wholly Family, con Cristiana Capotondi, per la regìa di Terry Gilliam. Il particolare che accomuna tutti questi cortometraggi è il magnifico paesaggio della città di Napoli.
Chi volesse vedere per intero Di là dal vetro, non deve fare altro che acquistare il nuovissimo libro di Erri De Luca, I pesci non chiudono gli occhi, insieme al quale un DVD contenente quei diciannove minuti di girato viene venduto per la cifra simbolica di due euro.
Perché merita davvero guardare questo corto? Per la presenza scenica di un'attrice di grande talento come Isa Danieli, cresciuta alla scuola di Eduardo, il quale soleva dire che la vera sfida per un'attrice o un attore consiste nella naturalezza, che è ancor più difficile del recitare e perché le persone appassionate di cortometraggi, le autrici e gli autori in attesa di esordire nel mondo del cinema breve, potranno imparare qualcosa in più in fatto di resa per immagini di una storia narrata in pochi minuti.


Lidia Borghi

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