martedì 10 aprile 2012

BADhOLE, un gruppo di professioniste al servizio del cortometraggio


Molto volentieri segnalo le attività di cinque donne professioniste, le Badhole, che si definiscono militanti, resistenti e insistenti, le quali hanno messo su, nel 2001, un gruppo informale – divenuto associazione culturale nel 2010 – che produce cortometraggi sui temi più controversi dell'attuale panorama storico italiano: discriminazioni, diritti (negati), donne, lavoro e, in generale, tutto ciò che suscita la loro indignazione.
Le ideatrici di questo interessantissimo progetto dicono: «Proviamo a farlo in modo ironico perché pensiamo che sia l’arma più potente, dirompente e sorprendente. “Una risata li seppellirà” recita lo slogan che abbiamo fatto nostro.»
Nata a Torino, l'attività tutta femminile delle Badhole (La lettera acca è muta, perciò la pronuncia inglese diventa piemontese – badòle – sottolineano le ideatrici) con il passare del tempo ha ideato e portato a termine delle opere in corto di grande valore che hanno la capacità di narrare il variegato universo femminile a partire dall'uso di un linguaggio chiaro, lineare, semplice ma assai efficace. In questo modo le donne Badhole hanno la possibilità di trasmettere a chi guarda il loro personalissimo e validissimo modo di “fare Politica”, con la lettera maiuscola, come è stato precisato sul sito ufficiale dell'associazione. La loro nutrita filmografia, composta di ben dodici opere brevi, può essere consultata alla fine di questo post; facendo click con il mouse su ogni singolo titolo si potrà consultare la sinossi del corto corrispondente.
Ed ecco il loro nuovissimo progetto, una serie per il web (non chiamatela telenovela!) intitolata Re(l)azioni a catena che, per essere portata a termine, ha bisogno di un sostegno finanziario alquanto cospicuo; per ottenerlo le Badòle hanno pensato di servirsi dell'innovativo mezzo del Fund Raising ovvero la raccolta di risorse finanziarie attraverso il potente mezzo di internet. Attenzione, però: il ricorso al Fund Raising non è una mera raccolta di denaro, ma consiste nel coinvolgere più persone in un progetto culturale – che da solo non avrebbe la possibilità di nascere e svilupparsi – attraverso un'azione di crescita in comune senza scopi di lucro; in questo modo si ottengono due indubbi vantaggi: la cultura può circolare senza intoppi e le persone possono scegliere in piena libertà se contribuire o meno a sostenere un progetto a livello economico. Ed ecco che così è nato anche quello delle Badòle, di cui potrete trovare tutti i dettagli QUI.
Quello di Re(l)azioni a catena è un proposito ambizioso messo su nel decimo anniversario delle attività del gruppo che dovrebbe dar da pensare a molte persone per più di un motivo: intanto le Badòle sono tutte donne, particolare assai raro, almeno in Italia; inoltre sono riuscite a fare rete, saltando a pie' pari quel noioso quanto improduttivo atteggiamento di antagonismo malato – mutuato da certi ambienti maschili e maschilisti – che vede molte donne in carriera scimmiottare il modo maschile di calpestare i rivali pur di arrivare in alto; infine, le Badòle sono talentuose, professionali, professioniste e abili nel narrare per immagini le loro storie sociali. Ecco perché dedico questo post a tutte le autrici che frequentano questo blog ed anche a tutte le altre, che continuano a conservare nel cassetto il loro progetto culturale di cinema breve; lo tirino fuori da quel ripostiglio polveroso e trovino la forza di promuoverlo, realizzarlo e farlo conoscere al pubblico, attraverso i tanti festival del cortometraggio che anche nel nostro Paese stanno proliferando. Hai visto mai che diventi un corto di successo, come i tanti prodotti dalle Badòle? Tentar non nuoce. Anche questo è un modo efficace di far circolare la cultura in una nazione che sembra essersene dimenticata.
LA FILMOGRAFIA DI BADhOLE VIDEO
B-movie, ragazze in B (Italia, 2002, 25') – doc
Sarò flessibile con te (Italia, 2005, 5') – fiction
Tutto su mia sorella (Italia, 2005, 3') – doc
Cavolini di Bruxelles (Italia, 2005, 15') – fiction
È femmina, no? (Italia, 2006, 17') – fiction
Guerra e PACS (Italia, 2006, 6') – fiction
Ho visto cose (Italia, 2006, 2') – doc
Gli eroi di Casamiya (Italia, 2007, 8') – fiction
Adele e le altre (Italia, 2008, 15') – fiction
La capretta di Chagall (Italia, 2010, 17') – fiction
Lavoro (s)velato (Italia, 2010, 3') – fiction
È bella chi si ribella (Italia, 2011, 3') – spot





Lidia Borghi

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