mercoledì 4 aprile 2012

Il Guanajuato Film Festival

Il Guanajuato Film Festival – Expresión en Corto esiste dal lontano 1998 ed ogni anno si svolge durante l'ultima settimana di luglio nelle città messicane di San Miguel de Allende e Guanajuato, la capitale dell'omonimo stato messicano.

Perché parlarne qui? Intanto perché è un concorso dedicato ai cortometraggi di qualunque categoria e poi perché ci troviamo di fronte ad un esempio di evento culturale non profit che si regge da quindici anni grazie al contributo ed al supporto di istituzioni locali e partner commerciali che hanno creduto nel progetto e lo sostengono, con lo scopo di rafforzare il medium del cinema grazie allo scambio reciproco di conoscenze, esperienze e idee; in una parola: cultura, come è possibile leggere sul sito ufficiale dell'evento americano.
C'è anche un altro motivo che mi ha spinta a dedicare un post al GFF ovvero la qualità: tra gli obiettivi del concorso messicano c'è infatti quello di garantire alle autrici ed agli autori che partecipano con le loro opere una serie di opportunità reali per la produzione di cortometraggi anche dopo la competizione, il che consente loro di ottenere maggior visibilità, mentre persone esperte nel linguaggio del cinema breve mettono a loro disposizione tutta la perizia e l'esperienza personali acquisite con il tempo. Com'è possibile fare tutto ciò? Unendo le forze.
Il GFF è quindi in grado di svolgere il ruolo di trampolino di lancio per tanti nuovi talenti, nazionali e non, che si affacciano alla vetrina messicana con le loro opere brevi, grazie anche ad un pubblico enorme che, di anno in anno, affolla le tante sedi delle proiezioni.
Il festival di Guanajuato ospita, inoltre, l'International Pitching Market, un'ulteriore vetrina che vede la partecipazione di produttori e produttrici, case internazionali di distribuzione ed enti finanziatori che si scambiano i progetti internazionali più interessanti in fatto di cinema breve, documentaristico e non.
Un plauso va, quindi, al comitato organizzatore del GFF, formato da Nina Rodriguez – direttrice della programmazione – e Sarh Hoch DeLong, che funge da direttrice generale. A loro il merito di aver organizzato la quindicesima edizione del concorso dell'America istmica, dal 20 al 29 luglio 2012; fra le condizioni di ammissione dei lavori – tutte consultabili sul sito dell'evento – vi è quella della durata, che non deve superare la mezz'ora per i corti, mentre i documentari lunghi che rappresentano delle opere prime avranno il limite dei 120'; inoltre, se si escludono i video delle autrici e degli autori messicani, il costo d'iscrizione è di 25 dollari statunitensi. Di seguito le categorie, tutte consultabili anche QUI.
Cortometraggi di fiction (lunghezza massima 30')
Cortometraggi d'animazione (lunghezza massima 30')
Cortometraggi sperimentali (lunghezza massima 30')
Documentari brevi (lunghezza massima 30')
Documentari lunghi (lunghezza fra i 30' ed i 120')
Documentari lunghi in opera prima (lunghezza fra i 30' ed i 120')
Lungometraggi in opera prima (di registi esordienti)
Per finire segnalo l'evento Women in Film and Television che il GFF organizza da anni in collaborazione con Women in Film and Television International per celebrare il cinema delle donne, in particolare di quelle donne che sono riuscite a travalicare i confini messicani al fine di far conoscere l'immagine femminile nel mondo attraverso la settima arte. Nulla del genere mi risulta in Italia. Anche questo è un segnale preoccupante.

Lidia Borghi

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