mercoledì 6 giugno 2012

Il progetto scolastico NISO contro l'omofobia


Durante il primo trimestre del 2011 è stato presentato il progetto NISO – Fighting Homophobia Trough Active Citizenship and Media Education, co-finanziato dal programma europeo Fundamental Rights and Citizenship.
Espressamente rivolto alle giovani generazioni, al fine di sensibilizzarle in merito al tema dei diritti umani in stretta connessione con la piaga sociale dell'omofobia, NISO ha visto il coinvolgimento di oltre duemila studenti degli istituti superiori di quattro nazioni – Italia, Olanda, Belgio ed Estonia – al fine di ideare sviluppare e portare a compimento un programma a tutto tondo – intitolato Voice OUT! – che partisse da una documentazione approfondita, fatta anche di didattica applicata, che ha portato alla produzione di sei cortometraggi di denuncia della violenza omofobica.
Tre gli istituti scolastici superiori interessati nel nostro Paese – i licei Giordano Bruno, Socrate e Vivona di Roma – grazie al patrocinio ed al sostegno della Provincia di Roma (http://www.provincia.roma.it/il-progetto-niso), nella persona di Nicola Zingaretti; fra gli altri enti che hanno preso parte al progetto ricordo Gay Center per l'Italia, GALE – The Global Alliance for LGBT Education per l'Olanda, Çavaria per il Belgio, Sekü – Sexual Minorities Protection Union per la repubblica baltica dell'Estonia, tutti centri associativi europei nati per promuovere la cultura e i diritti civili delle persone LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer ed intersessuali) che hanno avuto il prezioso aiuto di T-6, una solida realtà aziendale di Roma impegnata nella ricerca e nel management che opera grazie alle nuove tecnologie.
Di seguito, qualche notizia in più sui corti prodotti dalle scolaresche italiane:

IT'S JUST LOVE – Italia, 1',49'', un video breve che gioca in modo abile sull'effetto sorpresa per chi guarda, grazie allo slogan Don't be surprised. It's just love!
GaY – Italia, 2',09'', basato sull'acronimo della parola – Good as You – è impostato in modo che le protagoniste del video, una etero e l'altra omo, mostrino allo spettatore ed alla spettatrice lo stesso identico modo di comportarsi quando ad attenderle, sotto casa, è la persona amata
DIMO SÌ (DIritti Matrimoniali agli OmoSessuali in Italia) – Italia, 3',17'', un video fatto di immagini ed animazione che documenta l'evolversi di una relazione amorosa altra fino alla vecchiaia.
DISCRIMIN-ACTION –MOVIMENTO CONTRO LE DISCRIMINAZIONI – Italia, 2',21'', è stato strutturato in modo da colpire lo sguardo e dar da pensare sull'enorme mole di violenza fisica che una persona con orientamento omoaffettivo deve subire. Un modo efficace per richiamare l'opinione pubblica alle proprie responsabilità civiche
DRAG QUEER – ITALIA, 2',38'', mostra quello che una persona può provare, in qualunque momento della sua vita, quando viene discriminata, a prescindere dal proprio orientamento sessuale. Perché la discriminazione si mostra per molto meno.
HUMAN PRIDE – Italia, 4',58'', realizzato in bianco e nero, mostra una realtà in cui le persone eterosessuali sono in minoranza e, perciò, oppresse. Il video risponde alla tacita domanda: E se la persecuzione riguardasse voi etero?

L'emarginazione causata dalla violenza della discriminazione divide. L'accoglienza e la valorizzazione delle diversità avvicina le persone, le rende consapevoli, costruisce ponti. Questa semplice equazione sembra essere stata assimilata in modo eccellente dalle scolaresche dei licei italiani coinvolti nel Progetto NISO. Un monito per il mondo adulto, davvero poco maturo in tema di violenza omofobica.



Lidia Borghi

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